Alcamo-Evasori e morosi recidivi, Comune non incassa

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Il Comune di Alcamo continua a faticare ad incassare i tributi. Un problema cronico che si trascina da lungo tempo e che trova conferma in questi giorni. Alcamo continua ad avere un zoccolo duro di contribuenti che si ostinano a non pagare, nemmeno di fronte ad avvisi, cartelle e minacce di pignoramento. Le casse così restano desolatamente vuote. L’ultima ricognizione fatta è l’emblema di quanto il municipio soffra questi morosi: l’ufficio entrate tributarie dell’ente aveva certificato che vi erano ben 600 morosi o evasori per quanto concerne l’Ici che va dal 2009 al 2011 e l’Imu del 2012, per un totale di un ammanco in cassa di 654 mila euro; a fronte di questi accertamenti, con tanto di notifiche ai furbetti, il municipio ha incassato la misera cifra di 55 mila euro. Altri 86 mila euro saranno comunque incassati anche se non subito: infatti questi contribuenti hanno richiesto una rateizzazione, mentre altri 19 mila euro si è scoperto che erroneamente erano stati immessi a ruolo. Quindi alla tirata dei conti mancano effettivamente all’appello introiti per quasi mezzo milione di euro. Un gruzzoletto niente male per un Comune come quello di Alcamo che tra mille difficoltà è riuscito ad approvare il bilancio, se non dietro l’ennesimo aumento delle tasse. Ad essere stato rivelato che sarebbero 250 i contribuenti che non hanno pagato il relativo avviso di accertamento. Per loro scatta inevitabilmente il procedimento di riscossione da parte della temuta Equitalia, con caricamento di more e interessi da dovere pagare entro 60 giorni. Al Comune di Alcamo i crediti non riscossi, tra cui rientrano soprattutto proprio evasori e morosi dei tributi, sono un’enormità e oggi sono lievitati a ben 30 milioni di euro. A certificare questa situazione il Collegio dei Revisori dei conti che ha relazionato passando ai raggi X i conti dell’ente. Dietro l’angolo c’è un rischio ancora più grande: quello di non potere più recuperare presto nulla. Dal 2010 ad oggi il Comune, infatti, non ha potuto riscuotere qualcosa come 11 milioni di euro. E non lo potrà fare nemmeno in futuro semplicemente perché parte di questi crediti si sono trasformati in ‘non più esigibili’. Tanto per intendere sono caduti in prescrizione, cioè significa che è stato superato il lasso di tempo massimo per potere chiedere al creditore di avere i soldi. E così molti furbetti l’hanno fatta franca: imprese, contribuenti, società e chi più ne ha più ne metta. Le mancate notifiche e i recuperi crediti che non sono mai andati in porto a livello di completamento dell’iter burocratico ora rischiano seriamente di finire in prescrizione e il Comune di Alcamo non potrà più riscuotere nulla, lasciando così a secco le sue già asfittiche casse. Soltanto nel 2015 i Revisori hanno evidenziato che di certo è andato perso un altro bel mezzo milione di euro.