Alcamo, evasori e morosi nel mirino del Comune

Quasi un milione e mezzo di euro da recuperare dalle tasche degli evasori alcamesi. Circa 860 mila euro è la previsione del recupero della tassa sui rifiuti, quindi la vecchia Tarsu e la nuova Tares, introdotta lo scorso anno; altri 600 mila euro proverranno invece dalla vecchia Ici, oggi Imu. E’ il piano predisposto dal Comune da portare a termine entro quest’anno attraverso verifiche di banche dati sui contribuenti. L’obiettivo, che appare abbastanza ambizioso considerati i tempi tutt’altro che felici che anzi stanno facendo aumentare la soglia dei morosi, è stato tracciato dal dirigente del Settore Servizi economico-finanziari, Sebastiano Luppino, che ha relazionato rispetto alle attività che saranno portate avanti dagli uffici da lui diretti. Quindi, almeno sulla carta, l’amministrazione comunale non vuole per nulla frenare la caccia a chi non paga le tasse. Forse più per necessità di fare cassa, e garantire la necessaria liquidità all’ente, più che per ristabilire quell’equità sociale. Per quanto concerne la Tari l’entrata previsionale è pari a 7 milioni e 700 mila euro mentre per ciò che concerne l’Irpef, l’imposta sulle persone fisiche, è stato previsto un calo degli introiti per effetto della crisi. E’ infatti prevedibile un maggior numero di contribuenti licenziati che quindi non raggiungono il minimo imponibile che si attesta agli 8 mila euro. In questo caso l’introito è stimato in poco meno di 2 milioni e mezzo di euro. Chiaro che per raggiungere l’obiettivo di stanare evasori e morosi serve un’inversione di marcia da parte del Comune: “Si intende costituire un’unità organizzativa trasversale a tutti i servizi del Settore – precisa Luppino – che sia in grado di fare il monitoraggio e di contribuire con la sua azione all’accelerazione del processo di riscossione con indubbi benefici sulla situazione finanziaria dell’Ente. Inoltre si punta all’accelerazione del processo di riscossione dei residui attivi in modo da dare un contributo concreto al miglioramento della situazione di liquidità. L’obiettivo del Settore è quello di gestire i tributi in proprio”. Che ci siano difficoltà finanziarie al Comune, per via dei tagli ai trasferimenti di Stato e Regione, viene confermato anche dal Settore Economico-Finanziario. Gli equilibri finanziari stanno imponendo di effettuare una programmazione di spesa relativa soltanto al funzionamento essenziale degli uffici ed improntata quindi ad un più deciso rigore finanziario: “La spesa – precisa Luppino – non può pertanto che essere ridotta rispetto al 2013, con eccezione del fondo di riserva che viene ristabilito al minimo previsto per legge”.