Alcamo-Edilizia privata, Comune su pedemontana e centro storico

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Le concessioni edilizie congelate sulla Pedemontana saranno oggetto di uno studio di professionisti esterni per venire fuori dall’empasse. Provvedimenti anche per centro storico e periferie in arrivo. Il Comune di Alcamo ha illustrato ai tecnici privati della città la sua programmazione per ridare linfa all’edilizia rimasta affossata soprattutto dal blocco delle attività del Settore Urbanistica del municipio e dalla crisi congiunturale. In primo piano è stata affrontata la sempre spinosa questione della fascia pedemontana, la Alcamo Sud, dove le concessioni edilizie già rilasciate sono state bloccate e ovviamente non ne vengono nemmeno più rilasciate. Una vicenda attualmente oggetto addirittura di un processo al tribunale di Palermo: a finire sotto accusa proprio tecnici e progettisti per avere dato il via libera ad edificazioni che, secondo funzionari e dirigenti del Comune, non sarebbero legittime. Ma ci sarebbero atti in passato, con tanto di concessioni edilizie rilasciate dallo stesso Comune di Alcamo dal 2000 sino al 2012, in cui invece si è sempre dato il via libera alle autorizzazioni ad edificare, tanto che ne esisterebbero in tal senso all’incirca 200. I nuovi responsabili del Settore Tecnico del Comune hanno evidenziato che per le prescrizioni esecutive di Alcamo Sud il commissario straordinario Giovanni Arnone ha stabilito di conferire un incarico a Giuseppe Trombino, professore ordinario dell’Università di Palermo il quale a sua volta sarà coadiuvato da un esperto di diritto amministrativo. L’incarico verrà perfezionato non appena ci saranno risorse stanziate in bilancio. Negli isolati a volume zero, oggetto per l’appunto di indagine della Procura, si attende il ricorso al Cga, negli altri casi invece si chiederà la consulenza e si agirà in conseguenza. Questo potrebbe permettere di sbloccare la situazione almeno in parte. C’è poi l’idea, riguardo al centro storico, di effettuare una ricognizione per verificare lo stato edilizio degli edifici. Altro capitolo quello delle aree da adibire a parcheggio: nelle nuove costruzioni verrà sempre richiesto l’atto notarile anche nel caso di vincolo interno alla particella, nelle modifiche di concessioni preesistenti non verrà richiesto nulla. Per quanto riguarda invece i progetti in via di completamento è arrivata la buona notizia che il Comune non richiederà più adeguamenti degli oneri concessori, come sancito peraltro da diverse sentenze: si pagherà solo per cambi di destinazione d’uso o aumenti di volumetria. Sarà poi emanata a breve una direttiva per gli edifici realizzati in ambito extraurbano prima del 1967. Ultimo punto toccato il famoso front office, realizzato dalla passata amministrazione Bonventre per velocizzare le pratiche edilizie. Se da una parte la struttura comincia ad essere sempre più utilizzata dall’altra però non funziona così come si era programmato. Molti tecnici hanno lamentato la lentezza delle pratiche dopo essere state istruite, il che vanifica alla fine lo spirito del front office. C’è da risolvere un problema di personale che il comune si è ripromesso di affrontare.