La crisi delle vocazioni sta inesorabilmente svuotando immensi immobili che ospitavano ad Alcamo monache e suore. Monasteri che si affacciano in centro su quattro strade come quello dell’Angelo Custode, che cinque anni si è svuotato con la morte all’età di 93 anni di suor Maria Pia Melia, ultima badessa e l’unica ad abitare nel monumentale monastero che si trova nel corso VI Aprile-angolo via Rossotti di oltre 2 mila metri quadrati. Con la morte di suor Melia sono scomparse ad Alcamo le monache cassinese. Oggi vi abitano cinque suore nigeriane Figlie di Gesù Misericordia, che si occupano della cura della chiesa Madre. Due piani di oltre 2 mila e 500 metri quadrati con annessa chiesa, che si affacciano su quattro strade è il monastero della Badia Nuova della centralissima via Commendatore Navarra. A rischio chiusura perchè sono rimaste solo quattro monache in età molto avanzata. Ha ospitato sino all’inizio degli anni ’60 fino a settantadue monache. Alla Badia Nuova Le regole sono quotidianamente rispettate. Alle 5 in punto inizia la preghiera mattutina. Il suono delle campane scandisce le giornate e alle 16,30 richiama i fedeli a partecipare alla celebrazione della messa. Sono famose per la preparazione di dolci.
Allo stato attuale sono in corso lavori di manutenzione e restauro dei prospetti della chiesa nella via Girolamo Caruso, di proprietà della Curia, per evitare il distacco di calcinacci per come è accaduto in passato. Niente nuovi ingressi e quindi il tempo si è fermato nei due monasteri superstiti in città: Santa Chiara e Badia Nuova. Oggi sopravvivenza a rischio per mancanza di vocazioni. Quindici le monache rimaste al monastero di Santa Chiara con attigua chiesa dei Santi Cosma e Damiano molto frequentata dai fedeli. La confezione di bomboniere, ceri pasquali e oggetti sacri, impegnano oggi nel lavoro alcune monache, specializzate anche nel ricamo, cucito e restauro di paramenti sacri. Monache e suore hanno gestito sino al 2006 l’orfanatrofio San Paolo e curavano l’insegnamento per cinque classi elementari parificate. Chiuso il convento delle Suore Francescane in via Madonna del Riposo che curavano un asilo. Ha ospitato sino a poco tempo fa extracomunitari. L’immobile in questi giorni è stato demolito perché l’area ospiterà un centro commerciale. Nel 2021 ha definitivamente chiuso i battenti il monastero del Sacro Cuore di corso dei Mille. Alcamo ha perso così un record nazionale, quello di essere l’unica città italiana ad avere ben due conventi in cui vivono le clarisse, suore francescane di clausura. Le religiose sono state trasferite nell’ ex convento dei Cappuccini a Erice Vetta. Il monastero del Sacro Cuore, che ha operato in corso dei Mille per 107 anni necessitava una ristrutturazione radicale, ma mancano i fondi. Otto suore assistevano ammalati all’ospedale. Alla Casa di Riposo Mangione, oggi assistono gli anziani anche 4 religiose che sono le Piccole suore della presentazione del tempio a Maria provenienti dal Congo.
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