Alcamo-E’ ancora emergenza rifiuti, periferie sommerse

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Di nuovo in tilt anche nel centro storico la raccolta dei rifiuti ad Alcamo. Questa mattina nella vasta zona di corso VI Aprile, quindi anche nelle tantissime viuzze limitrofe, non è stato effettuato il turno di raccolta dell’umido a causa della mancanza di mezzi e anche di personale. Un doppio problema che si è accavallato e che prende spunto da situazioni diverse. Un primo problema è collegato alla carenza di mezzi che sono impegnati in estenuanti file alle porte della discarica di Trapani, dove si rimane in attesa anche sino a 18 ore. Un secondo problema invece è collegato all’adesione quest’oggi dello sciopero indetto a livello nazionale per il personale addetto ai servizi di igiene urbana che ha fatto venire a mancare mano d’opera per la raccolta porta a porta. Salta quindi questo turno del mercoledì, dunque sacchetti che saranno dell’umido saranno regolarmente raccolti come da calendario venerdì prossimo. Va persino peggio nelle zone più periferiche: la situazione più difficile nelle zone delle Pigne di don Fabrizio e delle contrade Timpi Rossi e Palma, solo per fare qualche esempio, dove addirittura si segnala che il rifiuto indifferenziato non si raccoglie addirittura da una settimana: “Purtroppo la situazione resta critica – afferma la funzionaria del Settore Ambiente del Comune, Elena Ciacio – per via dei tempi di attesa per scaricare a Trapani. Purtroppo in prospettiva ci potrebbe anche essere un aggravamento del problema. Infatti dall’1 luglio la Regione ha autorizzato diversi altri Comuni a scaricare a Trapani e comporterà quindi un allungamento ulteriore dei tempi di smaltimento dell’immondizia da parte dei nostri autocompattatori”. Questa crisi è cominciata una decina di giorni fa quando dalla Regione si è tardato a prolungare l’autorizzazione a scaricare a Trapani e per tre giorni quindi non si è potuto scaricare. Poi ci sono stati anche problemi agli impianti della discarica di Borranea e questo ha comportato un ulteriore rallentamento. Intanto ieri per due ore sempre la discarica è rimasta chiusa per alcuni interventi di manutenzione e questo ha ancora di più allungato i tempi per l’ingresso degli autocompattatori. “Sono piccoli problemi che accavallati l’uno sull’altro stanno creando questa grande difficoltà” aggiunge la Ciacio. Intanto il Settore Ambiente del municipio alcamese, con l’Aimeri, la società che gestisce la raccolta ad Alcamo e nell’hinterland, sta valutando se modificare e comprimere i turni di raccolta dell’indifferenziato: “Pensavamo che la crisi si potesse superare in pochi giorni e così non è stato – conclude la funzionaria comunale – per cui valuteremo in queste ore se modificare il calendario della raccolta”.