Alcamo, discordie nel Pd sulle coalizioni per le comunali

 

Coalizione si. Coalizione no. Primarie si. Primarie no. Il Pd alcamese sfoglia la Margherita, ed è il caso di citare questo fiore simbolo di un partito del quale uno dei massimi rappresentanti è stato l’ex ministro Salvatore Cardinale, per cercare di risolvere il problema. Infatti se da un lato l’assessore regionale alla Sanità Baldo Gucciardi è orientato a non formare coalizioni per le amministrative di Alcamo con l’Udc e Sicilia futura. Dall’altro Cardinale preme affinchè si vari una forte coalizione che chiaramente comprenda Sicilia futura, che ad Alcamo ha in Giacomo Scala, segretario regionale organizzativo e quattro consiglieri, un forte raggruppamento. Sia Gucciardi che Cardinale appartengono all’area “dem” che è la corrente in Sicilia vicina a Matteo Renzi. Ad Alcamo la mancanza di una leadership ha gettato da oltre due anni nel caos i democratici locali, coordinata da una reggenza formata da cinque persone e presieduta da Massimo Ferrara. Fino ad oggi non si è visto alcun risultato quando invece il Pd dovrebbe trovare l’unità in vista delle comunali per elezione di sindaco e Consiglio comunale. Gli appetiti per la corsa a primo cittadino sono diversi. Vincenzo Cusumano, Gianluca Abbinanti e sembra anche Selene Gimaudo e Giacomo Sucameli aspirerebbero all’investitura. Felice Bonanno, dirigente regionale e marito di Francesca Messana, non avrebbe invece questo tipo di ambizioni. Il suo nome era stato fatto durante una riunione del Pd. Tutto dunque ancora in alto mare e nessuna decisione ufficiale da parte degli altri partiti e movimenti, che comunque stanno lavorando sotto traccia. Nei giorni scorsi rappresentati di MoDi hanno incontrato i cinque stelle. La risposta del movimento grillino è stata quella che loro lavorano nel pieno rispetto dei loro regolamenti. Chi si vuole accodare rispetti la prassi. Stessa risposta era stata data ad Abc che aveva lanciato messaggi d’amore, ma non corrisposti, dai penta stellati.  Intanto il centro destra è in stand-by. Una delle candidature più importanti potrebbe essere quella dell’avvocato Saro Lauria. Ma ancora è tutto da decidere come nelle altre formazioni. Un fatto è certo: occorre un sindaco competente, di indiscusse doti morali, che abbia autorevolezza e che conosca i meccanismi della macchina amministrativa. Un sindaco da qualsiasi parte provenga che sappia amministrare altrimenti Alcamo è destinata a sprofondare ancora di più.