Alcamo, crisi amministrativa superata

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Aria di disgelo tra il sindaco Sebastiano Bonventre e il gruppo di Area Democratica. Forse non è una casualità che ciò accada in questo momento di transizione per l’esecutivo alcamese rimasto orfano di un suo componente dopo le improvvise dimissioni dell’assessore Lidia Lo Presti nei giorni scorsi. Si va ventilando l’ipotesi di un ravvicinamento tra la forza politica di colore civico e il primo cittadino dopo le tante frizioni legate alla burrascosa conclusione della precedente giunta, con la riconferma a tempo dell’esponente proprio di Area Democratica Gino Paglino che immediatamente dopo essere stato designato nuovamente vicesindaco ammise candidamente che il suo era un incarico a brevissimo termine e così effettivamente fu. Dal gruppo civico, che in consiglio comunale è rappresentato da tre consiglieri, fu giurata fedeltà al sindaco ed effettivamente così è stato sino ad oggi a parte qualche “mal di pancia” più volte esternato ma subito rientrato anche se a denti stretti. Ora “radio piazza” dice che le due parti sarebbero nuovamente vicine e che potrebbe essere proprio Area Democratica ad indicare al sindaco il nominativo dell’assessore che sarà chiamato a rimpiazzare la Lo Presti. Inevitabilmente è tornato a circolare il nome del leader del gruppo, Pasquale Perricone, con trascorsi da assessore, vicesindaco e presidente del consiglio comunale. Bonventre però sembra essere impegnato a convincere la forza politica ad esprimere invece un nome altisonante, di grande spicco, anche perché vorrebbe la sua squadra di assessori distante da rappresentanti della “vecchia” politica. Alla fine dovrebbe prevalere la seconda ipotesi. Tanto che da qualche ora circola il nome di Renato Culmone, di professione avvocato, nome che sarebbe oltretutto molto gradito al sindaco. In realtà le vere e proprie frizioni tra le parti non sarebbero legate al rapporto che c’è tra Bonventre e Area Democratica. Questi ultimi hanno esternato le loro perplessità su alcune scelte politiche e sull’eccessivo presenzialismo della componente del Partito Democratico. Un Pd oramai allo sbando, con una reggenza a sostituire il dimissionario Peppe Canzoneri, che ha perso dall’inizio della legislatura ad oggi, quindi in appena due anni, ben 3 dei 7 consiglieri che erano stati eletti alle scorse amministrative. Effettivamente un partito che ha in giunta due assessori, oltre che un presidente del consiglio e senza dimenticare e proprio Bonventre è stato piazzato dietro imposizione dell’ex senatore dei Democratici Nino Papania, caduto recentemente in disgrazia politicamente parlando per le diverse vicissitudini giudiziarie in cui è stato invischiato.

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