Alcamo-Cordoglio per la morte di Stefano “u biciclittaru”

Il suo biglietto da visita era quel sorriso, stampato sul viso, con il quale accoglieva amici e clienti, davanti al suo negozio di “biciclittaru”, come lo stesso amava definirsi, che si trova al n.10 di piazza della Repubblica quasi di fronte all’ingresso principale del castello dei conti di Modica di Alcamo per il quale spesso fungeva anche da ufficio informazioni per turisti che chiedevano notizie. Quel sorriso si è spento per sempre ieri sera in una corsia dell’ospedale Civico di Palermo dove, mercoledì della scorsa settimana, era stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Commozione e sincero cordoglio, un vero  shock misto a incredulità stamane ad Alcamo, ha suscitato la morte di Stefano Abate, 63 anni, una vera e propria istituzione in piazza della Repubblica dove gestiva il negozio per la riparazione di biciclette e pneumatici. Un negozio che ha quasi tre quarti di secolo di storia e che Stefano ha continuato un mestiere per il quale come insegnante ha avuto suo padre: don Filippu. E spesso Stefano raccontava di personaggi e storie accadute in piazza della Repubblica oltre mezzo secolo fa. Un piacere ascoltarlo. Un negozio con una posizione strategica perché vi transitano davanti quotidianamente centinaia di auto e tutti conoscevano, e non solo ad Alcamo, Stefano, famoso per la sua generosità,  disponibilità, per la cordialità nei modi di porsi e di proporsi agli altri. Quel negozio oggi è rimasto con le porte chiuse. E’ accaduto raramente. Quel negozio di Stefano “u biciclittaru” era anche il punto di incontro tra amici. Si discuteva di tutto. Spesso, però, la prima pagina,  era occupata dal ciclismo. Stefano sapeva tutto: da Girardengo, Bartali a Coppi, da Hinault ad Argentin, da Merck a Gimondi, e oggi da Froom a Nibali. Ma sono stati molteplici, e hanno spaziato in vari campi, i suoi interessi con al primo posto la famiglia.  La scoperta, due mesi fa,  di una brutta malattia. Un lungo intervento chirurgico al Civico di Palermo. Da ieri era tornato in corsia dopo la terapia intensiva. Ieri sera improvvise complicazioni e quindi il decesso, che fatto precipitare nell’abisso del dolore quanti lo conoscevano e hanno avuto la fortuna di apprezzare le sue tantissime qualità.