Alcamo-Contrada Bosco Falconeria, mega distilleria: silenzio dalla politica locale

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Contrada Bosco Falconeria.  Terreni, quasi tutti di proprietà di alcamesi, pur essendo in territorio della provincia di Palermo. Terreni dove esistono aziende agricole, serre, frutteti, olive e vigneti che danno ottime produzioni e sale di intrattenimento Contrada Bosco Falconeria al confine con Alcamo in questi giorni è al centro di attenzioni e polemiche. Infatti nella zona dove si trova lo svincolo per Balestrate, strada statale 113,  dovrebbe sorgere una mega distilleria, tecnologicamente all’avanguardia e, dicono i promotori,  a bassissimo impatto ambientale. La distilleria sarà realizzata dalla Bertolino, che così, dopo decenni di polemiche, trasferirà i suoi impianti di Partinico. A Balestrate  già iniziano a prendere posizione e chiedono chiarezza sul nuovo mega impianto. Nella zona di contrada Bosco Falconeria, molto pianeggiante e ricca di verde negli anni sono sorte decine di case di villeggiatura. Sono state aperte  e già funzionano sale di intrattenimento. Molte persone, la maggior parte alcamesi,  con interessi di vario genere a Bosco Falconeria iniziano ad interrogarsi sull’opportunità di realizzare il mega impianto nella zona. Si chiedono: cosa succederà alle produzioni agricole? C’è il rischio di inquinamento? Si tratta di interrogativi che necessitano di urgenti riposte. E mentre a Partinico e Balestrate è suonato un campanello di allarme, ad Alcamo, città particolarmente interessata a questa vicenda, la classe politica brilla per il silenzio. Così come brillano per assenza le associazioni ambientaliste.  Politici e tanto altro sono più impegnati, spesso ad Alcamo, a pubblicare foto con pose di vario genere su facebook, si tratta  soltanto di spot per illustrare una operatività che francamente non si vede,  mentre si latita sui grandi e reali problemi. E la vicenda della mega distilleria ne è un esempio. Ma non sarebbe opportuno che gli amministratori comunali di Alcamo si interessassero a questo importante problema per dare inequivocabili chiare rispose ai cittadini sull’opportunità o meno di avere alle porte di casa nostra un mega impianto, che pare non funzionerà solo come distilleria  per le vinacce ?