Alcamo-Consiglio full immersion: due sedute, tra pozzi privati e parcheggi

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Ritorna con due intense sedute il consiglio comunale di Alcamo: il 22 e 24 marzo prossimi, alle 18, tantissima carne al fuoco a cominciare dalla relazione, chiesta all’amministrazione comunale, sullo stato di attuazione delle diverse mozioni che il civico consesso ha approvato in questo primo scorcio di legislatura. In particolare il sindaco Domenico Surdi e la sua giunta dovranno presentarsi in aula per relazionare rispetto a ciò che è stato fatto per l’intitolazione di un bene confiscato alla mafia a “Gaspare Stellino”, la valorizzazione del centro storico con incentivi previsti per promuovere l’isola pedonale e le aree attigue, la determinazione delle tabelle delle aree ai fini Imu, il contrasto e la prevenzione di ogni forma di violenza di genere, la sistemazione del canalone di scolo ubicato nel viale di Calatubo (zona Aleccia nei pressi di bar Windsurf), il recupero e riciclo dei rifiuti attraverso la riduzione della Tari, la realizzazione del sistema fognario ad Alcamo Marina e il relativo sistema di depurazione delle acque reflue e la previsione di incentivi fiscali per gli esercizi pubblici che rinunciano ai videopoker e slot machine. Relazione che è all’ordine del giorno del 22 marzo, così come le modifiche al regolamento comunale del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, la cosiddetta Cosap. Il successivo 24 marzo invece ci si confronterà su un’interrogazione di assoluta attualità, presentata dal capogruppo del Pd Giacomo Sucameli, riguardo al mancato rinnovo della concessione per l’attingimento dai pozzi privati e la distribuzione di acqua attraverso autobotti. Ci sarà grande attesa attorno a questa discussione dal momento che proprio in questi giorni è trapelata la notizia di un’indagine aperta dalla Procura con la denuncia del dirigente del Settore Servizi tecnici del Comune di un funzionario, insieme ad altri 4 titolari di autobotti, accusati di avere messo in piedi un sistema illecito di distribuzione idrica quasi a creare una sorta di monopolio ponendo in essere atti illegittimi. Non meno importante anche un altro punto all’ordine del giorno, vale a dire la concessione del servizio di gestione della sosta a pagamento con relativa approvazione del piano economico-finanziario.