Alcamo, con Faimarathon una domenica da incorniciare

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Una domenica speciale. Una domenica da incorniciare. Una domenica da non dimenticare. Il miracolo lo ha fatto Faimarathon che ha animato per un’intera giornata la città di Alcamo con migliaia di persone e tantissime venute da fuori per la scoperta di beni culturali, che speriamo da oggi non cadano nell’oblio. Un Corso stretto finalmente libero dalle auto ha favorito gli spostamenti per ammirare  la torre di Palazzo de Ballis, la biblioteca comunale per osservare anche antichi incunaboli, il giardino di palazzo Rocca dove la visita veniva accompagnata da bellissime musiche. E poi tante altre abitazioni private e gli studi di dieci architetti, che hanno aperto le porte. Un grande successo e un grazie a tutti coloro i quali si sono spesi, in primo luogo gli architetti Bino Ferrara e Valeria Ingrao,  per una manifestazione, che ad Alcamo come in tante altre città ha fatto emergere la “fame” di conoscenza, che dimostra come la cultura rappresenta un volano per arricchire il proprio bagaglio di conoscenze e per promuovere il turismo. Espressioni sincere di compiacimento da parte delle persone venute da fuori per le bellezze di Alcamo, che noi abitanti ormai abituati a vederle quotidianamente non ci facciamo forse più caso, quando invece le emozioni sono quasi ad ogni angolo del centro storico. E’ normale quindi che il visitatore, venuto da fuori, a cominciare da Striscia la notizia, si innamori di tanta bellezza. Ieri strade del centro storico animate. Passaggio obbligato dal Napoleon per degustare le paste vergini, minni di virgini, le migliori quelle dei fratelli Mancuso, ai quali il Financial Times, qualche anno fa dedicò una pagina del prestigioso quotidiano inglese. La morale di Faimarathon è quella, (noi parliamo di Alcamo ma il discorso vale per tutti), di custodire, tutelare, salvaguardare i beni culturali e architettonici-monumentali di una città, cassaforte di tanti tesori,   per i quali tutti dovremmo lavorare per preservarli dall’incuria e poterli tramandare  ai posteri.