Alcamo: Comune, stop alle spese per investimenti

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Al Comune di Alcamo stop alle spese in conto capitale, quindi quelle relative agli investimenti. L’input è stato dato dall’assessore all’Economia Gianluca Abbinanti e l’intera giunta lo ha recepito dando il via libera ad una delibera che fa entrare in vigore il provvedimento. Quindi da oggi gli uffici hanno mandato di stoppare tutte le spese in conto capitale in itinere per evitare il crack delle finanze. In particolar modo l’obiettivo dell’amministrazione comunale è quella di evitare di sforare per il terzo anno consecutivo il patto di stabilità: già averlo sforato nel 2011 e nel 2012 ha comportato enormi penalità dal punto di vista finanziario per l’ente, con sostanziose riduzione dei trasferimenti da Stato e Regione. La decisione di bloccare le spese per investimenti nasce proprio dal permanente stato di incertezza finanziaria che sarebbe connesso ad alcuni fattori. Quelli principali sono i trasferimenti della Regione, su cui non vi è certezza in merito ai tempi degli stanziamenti, a titolo di sostegno alle autonomie locali e di finanziamento dei contratti di diritto privato dei dipendenti; non vi è nemmeno certezza sul gettito dell’Imu che introiterà il Comune, in attesa che lo Stato faccia una verifica; e poi sforare ancora significherebbe avere ulteriori decurtazioni dei trasferimenti. Ci sono poi altre incognite in merito proprio alle previsioni di entrata: in particolare deve ancora essere definito l’introito per ciò che concerne le concessioni edilizie e la sanatoria da abusi edilizi. “E’ stato quindi deciso di assumere – afferma l’assessore Gianluca Abbinanti – un limite ai pagamenti in conto capitale concernente le previsioni di competenza e di cassa degli aggregati rilevanti ai fini del patto di stabilità interno per l’anno 2013. E’ stato dato mandato a tutti i dirigenti dei Settori del Comune di sospendere tutti gli impegni a valere sulla spesa in conto capitale influenti sul patto di stabilità interno non in linea con la programmazione finanziaria indicata dall’amministrazione”. Ora il Servizio Finanziario del Comune dovrà programmare l’adozione di quei necessari provvedimenti per il conseguimento del rispetto del patto di stabilità. Insomma, per l’ente sembra essere davvero finito il tempo delle vacche grasse. Ora la parola d’ordine è solo contenere e risparmiare, senza se e senza ma. E già i primi risultati sono arrivati con una diminuzione delle spese correnti che passa da quasi 40 milioni a circa 36 milioni, con una contrazione del 7,74 per cento rispetto al 2011.