Alcamo-Comune, produttività dipendenti: rottura commissario-sindacati

Si materializza una clamorosa rottura tra le organizzazioni sindacali e il commissario del Comune di Alcamo Giovanni Arnone. Non si è infatti riusciti a trovare un’intesa per la costituzione del Fondo risorse decentrate destinato ai dipendenti del municipio per l’anno 2015. Lo stesso Arnone adesso, con propria delibera, ha deciso di approvare il fondo in maniera unilaterale, vale a dire senza l’avallo dei sindacati e delle rappresentanze sindacali unitarie nominate dagli stessi dipendenti. Secondo quanto sostiene lo stesso commissario del Comune “l’Rsu e le rappresentanze sindacali unitarie si sono rifiutate di prendere in esame sino al 16 dicembre scorso l’utilizzazione del fondo per l’anno 2015 opponendo la mancata definizione delle procedure di liquidazione del salario accessorio per l’anno 2014”. Da qui la decisione del commissario di approvare unilaterlamente la proposta che era stata formulata dallo stesso Comune. I sindacati avevano addirittura posto una pregiudiziale rispetto alla proposta formulata dal Comune: “Una presa di posizione – ha evidenziato il vicesegretario comunale e dirigente del Settore Risorse umane, Marco Cascio, oltre che presidente della delegazione di parte pubblica -che non ha alcun fondamento giuridico”. Arnone ha oltretutto evidenziato che i sindacati avrebbero formulato una proposta tardiva che sollecitava lo storno di considerevoli somme destinate ad incentivare la produttività per destinarle alle progressioni economiche orizzontali. Tutti fattori che avrebbe spinto quindi il commissario a deliberare pur senza l’avallo di alcun sindacato. All’interno del fondo sono stati destinati un milione e 257 mila euro, di questi la fetta più grossa è stata stanziata per gli incrementi retributivi collegati alla progressione economica nella categoria di appartenenza del lavoratore e alla retribuzione di posizione e risultato. Il fondo risorse decentrate è destinato ad incentivare le politiche di sviluppo delle risorse umane e della produttività nelle more dei rinnovi contrattuali e sono annualmente determinate sulla base delle disposizioni contrattuali e legislative tuttora vigenti, tenendo conto delle disponibilità economico-finanziarie dell’Ente nonché dei nuovi servizi o dei processi di riorganizzazione finalizzati ad un accrescimento di quelli esistenti che si intendono attivare nel corso dell’anno. Oltretutto a partire dall’esercizio finanziario 2015, cambiano le modalità di quantificazione del fondo del personale degli enti locali. Queste risorse sono decurtate di un importo pari alle riduzioni operate per effetto del precedente periodo. Questo significa che dal 2015, sulla base delle nuove disposizioni, non saranno più applicate le decurtazioni del fondo, effettuate in proporzione alla riduzione del personale dipendente cessato.