Alcamo: Comune, direttiva per il bilancio 2015

Bilancio pronto entro febbraio 2015. La direttiva è dell’assessore al Bilancio di Alcamo, Antonino Manno (nella foto), ed arriva ai propri dirigenti: non si deve sgarrare, tutti gli atti devono essere predisposti per arrivare al varo della manovra finanziaria entro questi termini. L’amministrazione comunale vuol provare a dare una svolta alla tendenza degli ultimi anni con il varo dell’esercizio nelle ultime settimane dell’anno, quando oramai di previsione e programmazione non resta praticamente nulla. Quella del governo cittadino appare più una speranza che una effettiva realtà. Infatti negli ultimi tempi per gli enti locali la situazione non è per nulla facile su molti fronti. Far quadrare il bilancio diventa sempre più arduo specie se si considera il continuo taglio ai trasferimenti di Stato e Regione e all’incertezza sulla loro consistenza sino all’ultimo periodo dell’anno. Di questo ne è consapevole l’assessore Manno che pare non essere intenzionato a fare un passo indietro rispetto al termine di programmazione imposto ai vari uffici nonostante i dirigenti abbiano già messo le mani avanti sull’impossibilità ad arrivare al traguardo in questi tempi.

I rapporti tesi oltretutto tra la stessa dirigenza e l’amministrazione comunale certamente non aiutano in tal senso ad accelerare i tempi. L’obiettivo del governo cittadino però è chiaro ed è quello di evitare di incappare nel problema che si è verificato quest’anno, arrivare cioè in tempi strettissimi a dovere anche varare manovre correttive e rimanere ostaggio del consiglio comunale che infatti ha bocciato la manovra di assestamento presentata all’ultimo momento dalla giunta guidata dal sindaco Sebastiano Bonventre. La mancata approvazione la si risentirà proprio in questi giorni, con il varo dei contributi alle famiglie bisognose che seppur garantito sarà in misura minore rispetto allo scorso anno proprio per via della bocciatura della manovra da parte del civico consesso. Il governo cittadino ha fatto quel che poteva, raschiando vari capitoli di bilancio e persino il fondo di riserva del sindaco.