Alcamo: Comune, ancora richieste di risarcimenti

Finanze del Comune di Alcamo messe sempre più alle strette dalle continue richieste di risarcimento danni da parte dei cittadini vittima di sinistri stradali. Solo in questi ultimi giorni dovranno essere altre due le cause che dovrà affrontare l’ente municipale e per cui rischia di pagare l’ennesimo conto salato: ben 30 mila euro di richiesta risarcimento danni, a cui andrebbero aggiunte anche le spese di giudizio. Una vera mazzata per le casse comunali che oramai sono davvero ridotte all’osso, tra tagli ai trasferimenti di Stato e Regione, minori introiti derivanti da tributi per un aumento dei morosi e anche da queste richieste di risarcimenti che diventano sempre più pesanti. Ben 25 mila euro li ha richiesti una donna rimasta vittima nel 2013 di una caduta in piazza Castello. Secondo la ricostruzione dei fatti la vittima è inciampata a causa di una mattonella della pavimentazione fuori posto. Una minorenne invece in sella al suo scooter ha subito un incidente in via San Francesco di Paola, a causa di un grosso avvallamento e dell’irregolarità del manto stradale: in questo caso i danni materiali e fisici sono stati quantificati in 5 mila euro. In entrambe le controversie il Comune ha deciso di resistere in giudizio e quindi dovrà affrontare l’iter processuale davanti al giudice di pace. A prescindere da come andranno a finire questi due procedimenti resta di fondo un problema per il Comune ed è legato proprio alla viabilità. Troppe le strade dissestate che vengono segnalate e tanti sono anche i pericoli incombenti, al netto comunque anche di cittadini che cercano furbescamente di tirare in alcuni casi la corda e spillare soldi all’ente municipale. Recentemente il sindaco Sebastiano Bonventre ha voluto incontrare per questa problematica il prefetto di Trapani, Leopoldo Falco, anche in virtù delle contestazioni del consiglio comunale che ha rilevato più volte delle irregolarità procedurali nel riconoscere ai cittadini i risarcimenti richieste con un’eccessiva facilità. L’idea di confrontarsi con il massimo rappresentante di governo sul territorio della provincia è stata quella di verificare che percorso amministrativo si sarebbe potuto intraprendere. Il prefetto ha al proposito consigliato al sindaco alcune procedure da adottare. In tal senso lo stesso primo cittadino si è raccordato con la sua giunta per monitorare da vicino questo fenomeno dei facili risarcimenti per danni alle vetture e danni fisici a causa del manto stradale dissestato. Alcune cause in cui il Comune avrebbe ammesso la colpa sarebbero state viziate da scarsi controlli degli uffici comunali durante i sopralluoghi fatti nelle zone in cui è stato denunciato il danno.