Alcamo-Comitato vara altre iniziative per l’isola pedonale

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Sos da via Roma: “Fermate le auto, smog e traffico uccidono lo shopping. Pedonalizzazione in via sperimentale per salvare la strada dal degrado e rilanciare le attività commerciali”. L’appello è dei negozianti di una delle strade più trafficate di Palermo, che hanno chiesto un incontro col sindaco Leoluca Orlando. La notizia è di venerdì scorso. Ma c’è un Comune in controtendenza dove esercenti sono convinti che la pedonalizzazione, grazie all’isola pedonale, causerebbe sfracelli economici. Quel Comune, una rarità nel panorama nazionale, è quello di Alcamo dove da oltre 30 anni si parla dell’”isola che non c’è”….con la conseguenza che il centro storico e relative attività vanno lentamente e ad uno ad uno spegnendo le insegne, non solo per la crisi che non è la causa principale, ma perché avventurarsi a piedi nel “Corso stretto” è una missione impossibile.  Ma il comitato “Basta smog, andiamo a piedi”, composto da decine di associazioni, scuole, e di alcamesi che hanno a cuore la città, non sta con le mani in mano e in attesa dell’imminente incontro col commissario comunale Giovanni Arnone, mette a punto altre iniziative. Lo ha fatto sabato sera al Bar Nannini nel corso di una partecipata riunione. A giorni partirà una campagna di sensibilizzazione, fatta anche con manifesti. A seguire la raccolta di firme per un referendum tra gli alcamesi. E poi una campagna con i bambini che saranno invitati a produrre disegni su come vorrebbero la propria città e in questo caso in particolare il centro storico, che ha nel “corso stretto” il principale punto di aggregazione. Centro storico ulteriormente abbruttito per la movida selvaggia. Intanto si attendono le risposte del commissario comunale alle richieste presentate nel corso di un recente incontro al Municipio dal comitato “Basta smog andiamo a piedi”. Al Comune oggi lo sport preferito sembra il balletto della segnaletica. Nei giorni scorsi sul lato sinistro del Corso VI Aprile, da porta Palermo a piazza Ciullo erano stati posti cartelli di divieto di sosta con rimozione. Se lo si è fatto per il passaggio dei carri del carnevale sarebbero stati sufficienti cartelli volanti per come succede quando transitano processioni religiose. Ora quei divieti, piantati in alto sui muri, sono stati rimossi. Quanto lavoro per personale comunale che forse potrebbe essere utilizzato meglio. Ciò dimostra che occorre resettare l’Ufficio traffico e buona parte della classe politica perché è anche inconcepibile che l’isola pedonale temporanea funzioni solo qualche ora a settimana con la beffa: a partire dalle 19. La desertificazione “del corso stretto” è la conseguenza dell’impossibilità di camminare a piedi. Lo si può fare in fila indiana sugli stretti marciapiedi respirando i velenosissimi gas di scarico e camminando a zig zag. Ma ormai sono  pochi i coraggiosi disposti ad affrontare tale avventura.