Alcamo-Colpo di scena Tari, tutto rinviato a stasera: M5S cambia tutto

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Grazie, prego, scusi, tornerò. E difatti tornerà questa sera a riunirsi il consiglio comunale di Alcamo per decidere le nuove tariffe della tassa sui rifiuti. Nella seduta di ieri si è consumato una sorta di colpo di scena: la stessa maggioranza del Movimento 5 Stelle, per l’esattezza ben 10 consiglieri su 14, hanno presentato un emendamento alle tariffe elaborate dagli uffici perché non si era d’accordo sulle ripartizioni degli aumenti stabiliti sulla base del maggior costo del servizio da spalmare in circa 450 mila euro. Con un documento i 10 consiglieri grillini hanno spiegato le loro motivazioni:

La proposta originaria prevedeva invece fortissimi aumenti solo per alcune categorie. Per le “Attività industriali con capannoni di produzione” l’aumento era stato calcolato nel 52 per cento; impennata anche per gli stabilimenti balneari che si sarebbero visti aumentare la tariffa del 30 per cento; dal 20 per cento ed oltre di aumento invece per “musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto”, cinematografi e teatri e per le plurilicenze alimentari o miste; tra il 12 ed il 17 per cento di aumenti invece per autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta, parrucchieri, barbieri, estetisti, falegnami, idraulici, fabbri ed elettricisti. Per tutte le altre categorie rimane sostanzialmente tutto invariato, tra lievi diminuzioni nell’ordine massimo del 3 per cento a lievi aumenti che si aggiravano tra l’1 ed il 3 per cento. Alla fine è stato deciso per un salomonico aumento lineare del 7,5 per cento, smontando di fatto la scelta politica che era stata preannunciata dallo stesso assessore all’Ambiente Vito Lombardo che aveva escluso aumenti lineari per far pagare chi produceva più rifiuti. La nuova proposta ha spiazzato l’opposizione che imbufalita ha chiesto e ottenuto un rinvio ad oggi del consiglio.