Alcamo. Centrodestra all’assalto della diligenza guidata da Surdi

Da tre anni e cioè subito dopo la rielezione del sindaco Domenico Surdi sono stati praticamente assenti nella vita politico-amministrativa della città di Alcamo. Parliamo del centrodestra che alle ultime comunali si presentò diviso. Ora sembra di assistere al film “Ombre rosse” del 1939 che narra dell’assalto di indiani ad una diligenza. Lo spunto dell’assalto alla diligenza, guidata da Domenico Surdi, al centrodestra lo hanno dato i divorzi di Abc e Miriam Avila, tra i più fedeli del primo cittadino che sono andati via perché il sindaco non ha passato gli alimenti che chiedevano: ovvero un assessorato. Tutti i tentativi di conciliazione sono falliti anche perché, francamente manuale Cencelli alla mano, Abc con due consiglieri comunali avrebbe preteso due assessori, che hanno avuto sino allo scorso dicembre. Oggi si lavora in prospettiva 2027. Il sindaco presto nominerà un assessore del Pd, che sulla amministrazione del primo cittadino ne ha detto di tutti i colori.

Si lavora, sotto la regia di Dario Safina, a creare un ampio schieramento di centrosinistra. Intanto interviene anche Fratelli d’Italia di  Alcamo con il suo direttivo: “che denuncia con forza l’assenza di visione politica e di programmazione in settori chiave come lo sviluppo economico, il decoro urbano, le infrastrutture e la valorizzazione del patrimonio culturale. La città è stata abbandonata a sé stessa, mentre chi amministra continua a barcamenarsi tra giochi di equilibrio interni e compromessi di sopravvivenza. Confusione, immobilismo e mancanza di visione strategica hanno caratterizzato l’intero secondo mandato dell’amministrazione Surdi. Una gestione priva di coraggio, incapace di ascoltare i cittadini e distante dalle reali esigenze del territorio”, dice Fratelli d’Italia. Non poteva mancare Forza Italia che in una nota a firma congiunta del segretario comunale Franco D’Angelo e del segretario provinciale Toni Scillia, commentano così la crisi politica alcamese.

“Dovevano cambiare Alcamo – si legge in una nota  – proiettarla nel futuro con competenza, assicurare sviluppo e sostenibilità, ed invece è evidente il fallimento dell’amministrazione comunale sia dal punto di vista politico che amministrativo. “Serve quindi archiviare quanto prima l’attuale amministrazione – scrive ancora Forza Italia-  e in tale direzione è necessario un forte senso di responsabilità dei partiti del centrodestra affinché si possa definire una concreta ed efficace proposta politico-amministrativa in grado di determinare una prospettiva di sviluppo e di benessere per i cittadini di Alcamo. Forza Italia si farà pertanto promotrice di un incontro, nei prossimi giorni, con tutto il centrodestra cittadino”. Ricordiamo che Surdi mai ha avuto una maggioranza in Consiglio e i provvedimenti sono passati con il voto delle opposizioni con la formula “per il bene della città”. E nonostante tutti gli strepitii di questi giorni si andrà avanti così. Primo banco di prova la prossima riunione del consiglio per approvare il Piano del demanio marittimo.