Alcamo: centro storico, polemiche infuocate

Sperimentazione fallita, assenza di programmazione e politica ecologista inesistente. E’ un attacco frontale quello del movimento Abc nei confronti dell’amministrazione comunale, accusata di avere fallito su tutta la linea riguardo alla gestione del centro storico, con particolare riferimento all’isola pedonale di Corso VI Aprile su cui incombe una mozione votata a larga maggioranza in consiglio comunale che ne chiede l’eliminazione. “Durante l’ultimo anno – si legge in una nota di Abc – l’operato dell’amministrazione comunale è stato ispirato quasi esclusivamente a criteri di improvvisazione, mascherata, nelle dichiarazioni pubbliche, da sperimentazione. La sperimentazione però non è stata attuata nel senso di una seria programmazione, magari ispirata ad un reale miglioramento della qualità della vita cittadina, alla crescita collettiva; non è stata mai frutto di studio e di programmazione, né volta a favorire una migliore fruibilità della zona”. Secondo il gruppo consiliare di opposizione era quasi scontato che provare una zona a traffico limitato, senza prendere però l’impegno di progettare servizi e infrastrutture a contorno, avrebbe portato all’aborto dell’isola pedonale. Abc poi elenca tutti i fallimenti, a suo dire, dell’esecutivo a supporto del sindaco Sebastiano Bonventre: “Come già accaduto con il cordolo lungo Corso VI aprile, montato in fretta e furia e smontato con altrettanta fretta, al fine di creare una cosa spacciata da pista ciclabile che era contemporaneamente percorso pedonale e corsia d’emergenza nell’altro senso di marcia. Per non parlare dei semafori, ormai soltanto con funzione decorativa, o dei dissuasori a scomparsa all’entrata del centro storico, ormai danneggiati e totalmente in disuso”. Abc chiede espressamente che venga immediatamente attivato il servizio “Pedi-Bus” adottanto altri provvedimenti che disincentivino gli spostamenti in auto, regolamentino la sosta e il movimento dei veicoli, delle merci e delle persone in un’ottica ecologica e sostenibile, con tanto di piano degli orari per agevolare la mobilità nelle ore di punta, un servizio navetta snello e che servirebbe da incentivo all’uso di vie pedo-ciclabili sicure, magari tramite il bike-sharing, usando le 27 bici elettriche di proprietà del Comune appena rispolverate. L’amministrazione comunale però non ci sta e respinge l’accusa di inerzia sul fronte del miglioramento della viabilità urbana e del centro storico