E’ la comunità più numerosa presente ad Alcamo da diversi anni. Si tratta dei romeni che lavorano in diversi settori: artigianato, agricoltura, servizi vari. Una comunità forte che non ha mai perso i contatti con la Madre Patria e per tale motivo da diversi anni organizza l’evento “Finestra verso la Romania”, usi e costumi romeni nel mondo. Domenica trenta novembre sarà la piazza Ciullo ad ospitare la manifestazione mentre al castello dei conti di Modica una mostra popolare e artigianato romeno. Vari gli ospiti tra cui un gruppo folcloristico. Gli inni nazionali dell’Italia e della Romania per l’apertura di una manifestazione per rinsaldare i rapporti tra due nazioni amiche. La manifestazione coincide con la celebrazione della Festa nazionale della Romania. In migliaia sono venuti ad Alcamo.
Il fenomeno è iniziato circa 30 anni fa con i primi arrivi di donne, tutte impiegate come badanti. Poi via via il ricongiungimento ad Alcamo delle famiglie e si calcola che la comunità romena ad Alcamo abbia sfiorato le 5 mila presenza. I residenti iscritti al Comune sfiorano i mille. Nelle amministrative del 2012 ben tre romeni si presentarono per il consiglio comunale. Una realtà che ha messo radici ad Alcamo tanto che certe strade, come per esempio la via Collegio sembra una traversa di una via di Bucarest. Nelle giornate festive in piazza Ciullo si parla prevalentemente romeno. In piazza della Repubblica mamme e bambini tra i viali della villa. E nella stessa piazza sono sorti negozi che vendono esclusivamente generi alimentari e alcolici made in Romania. La manifestazione-spettacolo nel segno anche dell’integrazione. Ad organizzare l’associazione Decebal&Traian. Ma il vento degli arrivi ad Alcamo e in Sicilia è cambiato. Già decine di romeni hanno lasciato e stanno lasciando Alcamo. Non per tornare in patria ma per cercare lavoro in altri Stati europei perché qui si riducono ogni giorno di più le possibilità di trovare un’occupazione.






