Alcamo, Castello di Calatubo: il 18 febbraio il verdetto finale

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Con il fiato sospeso per il responso finale: l’associazione “Salviamo il Castello di Calatubo” di Alcamo, instancabile promotrice della raccolta firme nell’ambito del 7° Censimento “I Luoghi del Cuore” del FAI, fa sapere che il 18 febbraio alle ore 15:00 sarà annunciata la classifica definitiva del Censimento 2014. È lo stesso Fondo Ambiente Italiano ad averlo comunicato. La competizione, durata sette mesi, è stata per l’associazione una vera e propria battaglia, una corsa contro il tempo, che ha visto ogni giorno di più crescere l’entusiasmo e l’interesse per la sorte dell’antico maniero alcamese. La prima classificata nel censimento Fai otterrà i finanziamenti per la ristrutturazione del bene culturale ed Alcamo ha bisogno di questi fondi per recuperare la struttura di straordinaria bellezza, oggi praticamente ridotta ad un rudere. Il castello, la cui esistenza è datata attorno all’anno mille, è stata una fortezza militare e successivamente masseria e infine un ovile. L’azione distruttiva degli animali, il terremoto del 1968 e l’assenza d’interventi nel tempo ha portato al crollo dei solai e infine delle murature. Il clamoroso sorpasso nella classifica del Fai della più nota Certosa di Calci di Pisa è avvenuto solo alla fine di novembre, quando ormai mancava una manciata di giorni alla chiusura della classifica. Un obiettivo impensabile sino a qualche settimana prima, dal momento che l’abbazia toscana poteva contare su oltre 10 mila voti in più. Ma quando il castello alcamese ha conquistato il primo posto non c’è più stato nulla da fare per il secondo in classifica: il lavoro di rete messo in campo dall’associazione Salviamo il Castello di Calatubo è riuscita nell’obiettivo di raccogliere migliaia di consensi in pochissimo tempo, tra voti on line e firme apposte in calce ai moduli cartacei prestampati, raccolti uno ad uno per le strade, le piazze e le scuole. Alla mezzanotte del 30 novembre il Castello di Calatubo segnava 46 mila e 352 voti contro i 45 mila 308 della Certosa, cioè oltre mille voti di scarto. A questo punto dunque, non rimane che attendere il dato definitivo che terrà conto delle firme raccolte sui moduli cartacei degli ultimi 30 giorni. Saranno tre settimane di “passione” per l’associazione che. con grande dedizione e spirito di sacrificio si è spesa con i suoi volontari a sostegno del Castello, e che grande umiltà ringrazia il sindaco, l’assessore alla Cultura e soprattutto la cittadinanza alcamese e coloro che dalla Sicilia e, da ogni parte del mondo, hanno lottato per salvare questo “Luogo del Cuore”. Un solo rammarico per l’associazione, che in una nota evidenzia che “in questi ultimi giorni, alcuni portatori locali di interesse avocano a sé la titolarità e gli sviluppi dell’iniziativa”, “mettendo in ombra l’impegno dei volontari”. I quali, pur nella convinzione che “l’azione a favore del Castello di Calatubo superi gli interessi specifici coinvolgendo tutti”, si chiedono “dove fossero queste persone nella fase intensa di raccolta firme e perché si siano presentate solo adesso”. Nonostante l’appunto, l’associazione si dice comunque orgogliosa del risultato finora conseguito, augurandosi “che l’Amministrazione Comunale, proprietario del bene, continui a vigilare sugli sviluppi inerenti il Censimento”.