Alcamo: Castello Calatubo, volontari ripuliscono la cappella

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ALCAMO – Al lavoro nel fine settimana appena trascorso i volontari dell’associazione Salviamo il Castello di Calatubo che hanno ripulito la cappella della storica struttura in vista delle visite programmate per i prossimi 21 e 22 marzo. Si sta mettendo a punto un certosino lavoro in modo da permettere alla gente di potere visitare il Castello di Calatubo, oggi non agibile per via delle sua condizioni strutturali compromesse da anni di degrado, incuria ed abbandono prima dell’intervento di messa in sicurezza di qualche anno fa. Una ventina di persone, armate di pala, piccone, rastrelli secchi e anche qualche attrezzatura per il taglio delle erbacce, hanno raccolto i detriti che si trovavano all’interno della cappella che sarà sostanzialmente l’unico luogo che potrà essere visitato. E’ stato fatto un lavoro imponente considerate le condizioni in cui si ritrova il Castello di Calatubo, attorno a cui si è formato un movimento di volontariato importante che sta riuscendo ad attivare quei meccanismi necessari per il recupero dell’immobile. Proprio la cappella, che sarà visitata il prossimo week-end, sarà completamente recuperata con i 30 mila euro che sono stati vinti nell’ambito dell’ultima campagna del censimento Fai sui luoghi da riscoprire, grazie al terzo posto raggiunto attraverso i voti on line e cartacei che sono stati racimolati soprattutto all’associazione Salvia il Castello di Calatubo attraverso un lavoro di sensibilizzazione e un tour incredibile che si è sviluppato anche al di fuori della provincia. Da considerare che questo lavoro sta portando i suoi frutti tanto che il Castello di Calatubo ad Alcamo sarà anche al centro di diverse trasmissioni della Rai che andranno in onda in occasione dell’iniziativa lanciata dal Fai “Ricordiamoci di salvare l’Italia”, una campagna di raccolta fondi che parte da oggi per concludersi il 22 marzo. La rete nazionale pubblica dedicherà un’intera settimana ai beni culturali e naturalistici italiani, tra cui per l’appunto il Castello di Calatubo, con la finalità di contribuire a raccogliere fondi. Attraverso una maratona televisiva di sette giorni, reti, canali e testate Rai, racconteranno storie e luoghi che testimoniano la varietà, la bellezza e l’unicità del patrimonio artistico e paesaggistico troppo spesso dimenticati. Oltretutto sabato 21 e domenica 22 marzo ci sarà l’apertura straordinaria di 75 luoghi in tutta la Regione Sicilia, tra cui anche il Castello che svetta dal promontorio alcamese. La bellezza del Castello rischia seriamente di scomparire per effetto del degrado e dell’incuria del tempo. L’immobile, la cui esistenza è datata attorno all’anno mille, cessata la sua funzione militare si trasformò in masseria a controllo del vasto feudo e fino agli anni ’60 era ancora in buono stato di conservazione, grazie al continuo utilizzo dell’antica dimora che, con pesanti interventi di ristrutturazione aveva consentito, comunque, il mantenimento delle fabbriche. Poi l’oblio. La fortezza, ormai abbandonata, divenne un ovile. L’azione distruttiva degli animali, il terremoto del 1968 e l’assenza d’interventi condusse al crollo dei solai e infine delle murature.