Alcamo C/da Calatubo, manomessa la fontana della Cuba delle Rose

E’ diventata una delle principali attrazioni la Cuba delle Rose di  Alcamo, cisterna araba risalente a circa mille anni fa, che si trova a Calatubo. A farla tornare al suo antico splendore gli instancabili Stefano Catalano e Maria Rimi che da oltre 15 anni si battono per salvaguardare ciò che resta del Castello di Calatubo e di tutta la zona archeologica circostante. Tanti gli interventi di salvaguardia. Tanti gli eventi in questa storica zona. Ma stamane è tanta l’indignazione perché nella notte qualcuno ha sabotato la Cuba delle Rose svuotandola dell’acqua, oltre 10 mila litri che conteneva. Se è stata usata per irrigazione non sarà certo difficile individuare l’autore dell’ignobile gesto che ha comportato la morte di quasi tutti i pesci contenuti nella vasca tra le quali tre grosse carpe, uno dei motivi di maggiore attrazione.

Disappunto e dispiacere per i componenti dell’associazione di volontariato “Salviamo il castello di Calatubo”, che da anni  opera con risultati positivi.  Siamo in presenza di un manufatto di straordinaria importanza: la cisterna dalla caratteristica forma di dammuso era il punto di raccolta delle acque provenienti da una vicina sorgiva. Interventi  di recupero  finanziati alcuni anni fa per un ammontare di quasi 160 mila euro dal Gal del Golfo di Castellammare. La seconda tranche di lavori ha riguardato la sistemazione esterna della Cuba. Siamo in presenza di un manufatto di grandissimo valore archeologico e si trova in territorio alcamese. Prima dell’arrivo dei componenti dell’associazione “Salviamo il castello di Calatubo” tale area era terra di nessuno. L’antico maniero è stato utilizzato anche come ricovero per le pecore. Da qualche anno l’area è stata recuperata ed è meta di turisti e scolaresche.

Quello di avere svuotato la Cuba delle Rose è un atto inqualificabile  condannato dal Comune, da associazioni e cittadini alcamesi che hanno a cuore il recupero dell’area per la quale si è già fatto tanto ma occorre ancora lavorare molto e in tal senso non manca l’impegno dell’associazione ma ci vuole anche quello del Comune. Da considerare che la Cuba era la fonte di approvvigionamento idrico del Castello di Calatubo. E forse ora qualcuno si vuole abusivamente approvvigionare con tale acqua senza considerare il danno che viene fatto. Indagini della polizia municipale per stabilire se un tubo trovato sottostante la vasca venga utilizzato per portare via acqua.