Alcamo, blocco prolungato della raccolta umido: ordinanza del sindaco (VIDEO)

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Tramonta, almeno per il momento, il sistema della raccolta differenziata dei rifiuti ad Alcamo. Al culmine di oltre due settimane di stop dell’impianto in cui conferire la propria frazione umida, il sindaco di Alcamo Domenico Surdi ha deciso di emanare un’ordinanza contingibile e urgente con cui si dispone la raccolta di indifferenziato e umido insieme. Già questa mattina l’Energetikambiente, ditta che gestisce la raccolta e smaltimento della spazzatura nella cittadina, ha avviato il primo intervento a tappeto recuperando i rifiuti abbandonati da giorni per strada.

Condomini, vicoletti del centro storico e zone periferiche oramai da giorni si erano trasformati in mini discariche a cielo aperto. In alcune zone era addirittura dal 12 aprile che non si raccoglieva la frazione organica, in altre dal 15 aprile. Il primo cittadino si è dovuto arrendere a quella che oramai era diventata più che un’emergenza.

Si tratta di un provvedimento temporaneo in attesa che l’impianto che riceve organico in provincia di Catania riapra i battenti. Si parla di una riapertura prevista per i primissimi giorni di maggio. Ancora troppi giorni per poter costringere gli alcamesi a tenersi l’umido a casa e senza il rischio che le strade diventassero davvero una pattumiera a cielo aperto, con conseguenze sul piano igienico-ambientale.

Surdi ha ribadito di non aver al momento altra soluzione perchè nessun impianto siciliano ha mai formalizzato l’ok ad accogliere i rifiuti della città, compresa la piattaforma cittadina gestita dalla ditta D’Angelo. Il primo cittadino ha rilevato anche di aver provato ad “esportare” fuori regione i rifiuti alcamesi.

Con la raccolta promiscua di organico e indifferenziato viene in pratica a mancare ben il 50 per cento di riciclo del rifiuto: questa la quota in media della frazione organica in tutto il ciclo di differenziata prodotta in città. Il primo cittadino è convinto che nell’arco di una settimana si riuscirà a venire fuori dall’emergenza e ad eliminare le discariche disseminate in tutto il territorio.

Dito puntato poi sul governo regionale ancora una volta, accusato di non essere stato in grado ad oggi di garantire alcuna soluzione a questa emergenza. Resta di fondo il problema della scarsa impiantistica in tutto il territorio, con i sindaci a loro volta accusati di non volere investimenti da parte dei privati. Su questo punto Surdi reagisce in modo stizzito.

LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO