Alcamo Aula consiliare intitolata a Falcone e Borsellino, martedì la cerimonia

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Si terrà martedì prossimo, 31 maggio alle ore 11.00, presso il Palazzo di Città del Comune di Alcamo la cerimonia d’intitolazione dell’aula consiliare a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Il commissario straordinario Giovanni Arnone ha infatti approvato una determina con la quale si ufficializza la decisione dopo che si era espresso favorevolmente in tal senso l’intero Consiglio comunale. Alcamo rinnova quindi il suo forte legame con i due magistrati siciliani, assassinati dalla mafia negli attentati del 23 maggio e del 19 luglio del 1992 ai quali è già intitolata la piazza alle spalle della principale via Ugo Foscolo e dove si sono svolte diverse manifestazioni incentrate sulla legalità. Falcone e Borsellino sono ritenuti le figure-simbolo della lotta alla mafia e non solo in Sicilia ma in Italia e in tutto il mondo. Quasi coetanei – Falcone classe 1939 e Borsellino classe 1940 – nati e cresciuti a Palermo, si conoscevano fin da piccoli, ma si ritrovarono come colleghi magistrati in quello che fu definito un pool antimafia, un gruppo di poliziotti e giudici che lavoravano insieme per combattere la criminalità organizzata. I risultati c’erano, ma anche i morti: prima delle stragi di Capaci e Via D’Amelio, in cui persero la vita proprio i due magistrati, morirono sotto i colpiti del piombo e del tritolo di Cosa nostra il magistrato Rocco Chinnici, il giornalista Giuseppe Fava, il dirigente della squadra mobile di Palermo Ninni Cassarà. I due giudici erano consapevoli di rischiare la vita, ma non si fermarono. In particolare Falcone aveva trovato una nuova strada nelle indagini: la testimonianza di un mafioso, Tommaso Buscetta, fuggito in America dopo una sanguinosa lotta interna alla mafia. Quasi tutta la sua famiglia era stata sterminata e lui voleva dissociarsi: e scelse il giudice Falcone per raccontare tutto quello che sapeva. Grazie anche alle sue deposizioni furono eseguiti numerosi arresti e si raccolsero montagne di prove per istituire un processo, anzi un maxi processo a Palermo, in quel Palazzo di Giustizia che per mesi divenne un’aula bunker con oltre 1.400 imputati alla sbarra. Nel maggio del 1992, come tutti sanno, Falcone morì in un attentato sull’autostrada all’altezza di Capaci; 57 giorni dopo una carica di tritolo in via D’Amelio uccise anche Borsellino. Alla cerimonia d’intitolazione di martedì saranno presenti il commissario straordinario del Comune, il presidente del Consiglio comunale, i consiglieri comunali e le autorità civili, militari e religiose.