Alcamo, assenteismo al Comune: sospese due contrattiste

Oltre 100 giorni di assenza per vari motivi, accumulati nell’arco di pochissimo tempo. In mezzo giustificazioni poco chiare e certificati medici molti dubbi. Protagoniste due contrattiste in servizio al Comune di Alcamo, categoria con cui da tempo il sindaco Sebastiano Bonventre è in evidente frizione. Per loro scatta una punizione esemplare: 5 giorni di sospensione dal servizio, senza retribuzione, per una e per l’altra addirittura 2 mesi e 10 giorni. La decisione è stata formalizzata dal dirigente del Settore Affari generali e Personale dell’ente municipale, Marco Cascio, che ha applicato il “codice disciplinare” contemplato dal contratto collettivo nazionale di lavoro. Non solo: la questione è al vaglio anche del segretario generale del Comune, Cristoforo Ricupati, che al momento mantiene sulla questione il massimo riserbo ma pare che ci possano essere anche risvolti penali per le due lavoratrici. Il Comune è convinto che ci possano essere dietro degli atteggiamenti “fraudolenti”, specie per un caso, quello che riguarda la lavoratrice con la sanzione più pesante. Essenzialmente di fondo entrambi i provvedimenti disciplinari sono partiti dalle stesse motivazioni: le due contrattiste avevano accumulato un impressionante numero di assenze per malattie e altre motivazioni ancora poco chiare che sono al vaglio della segreteria generale. In uno dei due casi però ci sarebbero di mezzo anche degli attestati medici che appaiono poco convincenti: quindi ci sarebbe anche un tentativo di raggiro e si presume anche di vera e propria “truffa”. Accusa che però dovrà ancora essere provata in tutte le sue sfaccettature. Ecco perchè il fascicolo inerente alle due lavoratici è stato trasmesso alla segreteria generale per ulteriori approfondimenti ed analisi della documentazione cartacea prodotta. “Si è concluso con il procedimento disciplinare – ha sottolineato nelle determine il dirigente Cascio – applicando alle dipendenti la sanzione della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione”. Provvedimenti durissimi che arrivano al culmine di mirati controlli antiassenteismo che il Comune ha portato avanti in quest’ultimo periodo e che sono culminati con tutta una serie di accertamenti che hanno portato a diverse sanzioni che sino ad oggi si sono limitate a decurtazioni di stipendio ma mai con vere e proprie sospensioni dal lavoro. Il sindaco, d’altronde, era stato chiaro recentemente con tutto il personale del Comune, specie con la platea dei precari, accusati in alcuni casi di scarso rendimento al punto da minacciare l’eventualità di non rinnovare i contratti.

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