Alcamo, Area Democratica ribadisce rottura con l’amministrazione Bonventre

Purtroppo ci siamo sbagliati. Sindaco e forze politiche dell’attuale maggioranza hanno continuato a ad amministrare inseguendo l’ordinario senza una vera e propria strategia politico/amministrativa affrontando tematiche importanti, come gli strumenti di pianificazione territoriale e finanziaria, con assoluta approssimazione e improvvisazione”. Queste, in sintesi, le accuse rivolte all’attuale amministrazione da Area Democratica, in comunicato in cui rimarca la rottura con il sindaco di Alcamo Sebastiano Bonventre. Il movimento guidato da Pasquale Perricone, rappresentato in consiglio comunale da Antonio Pipitone, Lorena di Bona e Gaetano Intravia, è fuori dalla giunta comunale dal febbraio dell’anno scorso, quando il suo unico assessore e vicesindaco, Gino Paglino, rassegnò le dimissioni. “Il dibattito tra le diverse forze politiche e il sindaco aveva finito per produrre solo una pasticciata azione di posizionamento e attribuzione di deleghe assessoriali a cui Area Democratica aveva inteso subito sottrarsi, non partecipando all’attuale giunta”, è quanto si legge ancora nella nota del movimento. Da allora, pur contando su un deciso cambio di rotta, AD ha continuato ad assicurare il proprio appoggio in consiglio comunale, nell’attesa “che sindaco e forze politiche della coalizione rivedessero il proprio modo di operare”. Ma, a quanto pare, il filo è diventato troppo teso. Lo strappo, in verità, era già apparso chiaro qualche mese fa, come emerge dall’intervista rilasciata ai nostri microfoni dal consigliere Intravaia nel dicembre scorso, in seguito ai pesanti strascichi politici che si crearono dopo che saltò l’assestamento di bilancio a causa della mancanza del numero legale in consiglio comunale. A confermare una volta di più la volontà di interrompere ogni rapporto, nella nota diffusa in queste ore, Area Democratica ribadisce che “ritiene purtroppo esaurito l’iniziale rapporto di fiducia con l’Amministrazione in carica e proseguirà il proprio impegno politico operando in piena autonomia di giudizio e senza più alcun vincolo di coalizione”.