Alcamo-Antenne telefonia, città “tappezzata” ed è psicosi

Alcamo inondata di antenne di telefonia mobile. Ce ne sono in esercizio una sessantina, sparse un po’ ovunque, e non solo all’estrema periferia, come sulla zona di Monte Bonifato, ma anche in pieno centro abitato: figurano nelle vie Maria Riposo, Pietro Lombardo, Piano Santa Maria, Kennedy, Polizzi, Tasso e in viale Europa. Questo quanto si evince dalla mappatura delle stazioni radiobase che è stata fatta attraverso il Sitr, il sistema informatico recentemente attivato dal Comune che consente la consultazione di tutta la documentazione cartografica del Comune e della Regione. Un’ulteriore implementazione dei servizi nell’ambito di un portale che oggi è pienamente operativo, gratuito e utilizzabile da tutti i cittadini. “Grazie al personale dell’urbanistica – afferma l’assessore al ramo Enzo Coppola – è stata completata la raccolta dati di tutte le antenne esistenti nel nostro territorio e sono state pubblicate sul sito provinciale, laddove sono consultabili da chiunque”. Si tratta di un’implementazione della piattaforma che si arricchisce di ulteriori importanti informazioni: si va dalle planimetrie catastali al piano regolatore, alle diverse aerofotogrammetrie, alle foto aeree ed altro ancora, che chiunque con un semplice click può stampare. Particolarmente utile ai tecnici, alle associazioni e agli studiosi, ma anche alle forze dell’ordine che possono effettuare ricerche sul territorio all’interno dei loro strumenti di indagine. “In aggiunta – precisa Coppola – sono pubblicate gli Open Data e le stesse informazioni sono consultabili attraverso il Webgis comunale”. Il numero elevato di antenne conferma comunque la percezione dei cittadini e anche dei consiglieri comunali, alcuni dei quali da tempo fanno una battaglia per un monitoraggio completo di tutte le stazioni. In primo luogo da evidenziare la lotta della consigliera comunale Gina Caldarella che ha sollecitato più volte dei controlli stringenti, lamentando le scarse risposte arrivate dalla Regione, che ha la competenza in materia, e la blanda pressione esercitata dall’amministrazione comunale in materia. Recentemente, a seguito proprio dell’ennesima sollecitazione da parte della Caldarella, l’assessore all’Ambiente Salvatore Cusumano ha tranquillizzato tutta la popolazione evidenziando che i tecnici dell’Arpa hanno effettuato dei controlli accurati sulle antenne di telefonia mobile: “Da contatti telefonici avuti con i responsabili dell’Arpa – ha sottolineato l’assessore – mi è stato assicurato che non c’è alcuno sforamento del tetto massimo consentito per l’irradiamento delle onde elettromagnetiche provenienti da questi impianti. Personalmente ho anche assistito ad uno di questi controlli nelle vicinanze di una scuola e la strumentazione ha rilevato tutto entro i parametri consentiti”. Ad Alcamo era stato invocato un controllo per il problema di una fortissima concentrazione di stazioni radiobase, anche nel centro storico ed in luoghi definiti “sensibili”, come scuole e uffici pubblici. Non sono mancate le criticità, come quanto accaduto in Viale Europa quando fu rilevato un campo elettromagnetico superiore al limite fissato in 6 hertz, allarme poi rientrato in seguito ad una serie di contromisure adottate sugli impianti. Il rischio è però che la prolungata assenza di controlli, con il contemporaneo proliferare di stazioni di antenne di telefonia regolarmente autorizzate, possa in qualche modo far superare i livelli di attenzione a salvaguardia dell’ambiente.