Alcamo-Amministrative, previste sedici liste di candidati al Consiglio

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Messina, 3 ott. (Apcom) - Si torna a votare a Messina. Il Consiglio di giustizia amministrativa della Sicilia ha infatti annullato il risultato delle elezioni del 2005 accogliendo il ricorso presentato al Tar dalla lista del Nuovo Psi. La lista del Nuovo Psi era stata esclusa a seguito della diatriba, DA allora ancora in corso, tra Bobo Craxi e Gianni De Michelis, per il possesso del simbolo del partito, il garofano rosso, poi risolsasi a favore di De Michelis. Decadono quindi il sindaco di Messina, Francantonio Genovese, candidato a guidare il Partito democratico in Sicilia, il 14 ottobre, e il Consiglio comunale eletti nel 2005.

Stando ai proclami e dichiarazioni dei vari partiti e candidati a sindaco le liste per il rinnovo del consiglio comunale di Alcamo dovrebbero essere sedici per un totale di 384 concorrenti dei quali 128, per legge, debbono essere riservate alle quote rose. Facciamo dei semplici calcoli. Tre le liste di appoggio dovrebbero essere quelle per i candidati Saro Lauria (centrodestra), Giuseppe Benenati in quota Paglino- Sucameli, Ruggirello, e l’ultima arrivata, in ordine di tempo, la dirigente scolastica Mariella Grimaudo, in quota Giacomo Scala con le liste di supporto “Alcamo fresca aulentissima”, Sicilia Futura e Nuova presenza. Tre liste per il candidato Vincenzo Cusumano, Pd, Città attiva e Udc sempre che vada va in porto l’accordo con Mimmo Turano. Una lista per Domenico Surdi (M5S), Sebastiano Dara (Abc). Alessandro Calvaruso (La tua città), Antonino Vallone (Progetto Alcamo). Tante caselle nelle liste tutte da riempire ed è probabile che col passare dei giorni qualche dichiarazione inizi a sgonfiarsi con la riduzione delle liste da parte di chi oggi ne ventila tre. E’ iniziata dunque la caccia al candidato. Si punta verso coloro i quali possono portare un buon bagaglio di voti per potere superare la soglia di sbarramento che è del 5 per cento. E non è facile in una competizione elettorale atipica come è quella comunale dove nelle varie liste figurano famigliari, amici e parenti creando non poco imbarazzo e disagio cercando anche di evitare strascichi e liti. Per esempio a capeggiare una lista di appoggio a Saro Lauria, sarà il battagliero consigliere Ignazio Caldarella. Sua sorella Gina è destinata a capeggiare quella dell’Udc di Mimmo Turano, che fino ad oggi non si sbilancia adottando strategie di approcci e dialoghi, che in qualche caso non hanno approdato a nulla, tanto che Giacomo Scala si è disimpegnato dall’enigmatico deputato regionale e politico di lunghissimo corso, nonostante la giovane età che è Mimmo Turano. Mimmo che nei palazzi del potere continua una dinasty che sta sfiorando il mezzo secolo di presenza attiva. Esempio dunque di grande longevità e di sapersi bene barcamenare neilla stanze dei Palazzi. Dei “Coraggiosi” interpretati ad Alcamo da Noto e La Monica per adesso sembra essersi persa traccia, anche se pare stiano lavorando per inserire alcuni loro candidati nella lista di un movimento locale. Alle comunali partono, come al solito con i favori del pronostico anche se oggi è molto cambiato, gli organizzatori di corsi di vario genere. Allo stato attuale ad Alcamo sono oltre 500 i corsisti impegnati a conquistare una divisa in un corpo del ministero dell’Interno. E poi patronati, sindacati etc sono quasi sempre riusciti a far eleggere un candidato da loro sponsorizzato. Le dichiarazioni sui programmi sentiti fino ad oggi sono quasi tutte uguali. Un fatto è certo, al di la dei colori politici, Alcamo ha bisogno di un sindaco amministrativamente molto preparato, che abbia il crisma dell’autorevolezza e che sia di indubbie qualità morali.