Alcamo: agricoltura, sos crisi

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150 milioni di prodotti agricoli all’anno che sono in movimentazione da e per Alcamo, tutti enormemente appesantiti da una filiera che rende il costo finale eccessivo al consumatore. Ed è questo uno dei problemi più pesanti per le imprese del settore che sono costantemente in crisi. Al punto che nell’ultimo quinquennio hanno chiuso i battenti il 30 per cento delle aziende agricole locali. Sui sono messi con numeri alla mano le organizzazioni di categoria per esternare il loro disagio questa mattina al centro congressi Marconi di Alcamo dove hanno presenziato massicciamente all’incontro organizzato dal Movimento 5 Stelle. In città è arrivato lo Stato maggiore dei grillini: una folta rappresentanza di deputato nazionali e regionali che hanno recepito le istanze dell’imprenditoria. Il problema principale sarebbe quello dei costi eccessivi dei prodotti agricoli a causa della lunghissima filiera, situazione di mercato che comporta una scarsa competitività con i prodotti importati anche se di qualità nettamente inferiore. Legislativamente le norme dell’unione Europea sull’apertura dei mercati dà poche possibilità di manovra ma all’Ars si è lavorato proprio a sostegno delle imprese siciliane.

In questo contesto è stato inserito proprio il progetto del Movimento 5 stelle che punta sull’obiettivo zero, cioè vale a dire il rilancio dell’economia rivalutando la cultura del territorio e puntando all’utilizzo di sistemi di produzione a impatto zero ed ecosostenibili, per adottare uno stile di vita a impatto zero puntando sui comportamenti virtuosi, contro la logica del consumo a tutti i costi. Iniziativa che già in Sicilia ha trovato sponda con alcune amministrazioni comunali, ora si punta proprio a radicare il progetto anche al palazzo municipale di Alcamo