Alcamo-Agguato in via Ingham, svolta nelle indagini: si segue la pista della droga

I carabinieri ad un passo dalla svolta per fare luce sulla sparatoria che si è verificata lo scorso 21 novembre in via Ingham, all’altezza del distributore di benzina e del bar Crystal. Il cerchio è quasi chiuso, come filtra dagli ambienti investigativi: per l’autore dell’agguato i giorni potrebbero essere contati. Gli inquirenti sono riusciti a ricostruire minuziosamente tutta la vicenda e l’iniziale ipotesi della spedizione punitiva maturata nell’ambito del piccolo mondo dello spaccio di droga ha trovato conferma. D’altronde i precedenti per droga dell’uomo di 30 anni, raggiunto da un colpo di pistola, avevano in qualche modo incanalato subito i militari dell’Arma verso questo contesto. Nonostante le difficoltà investigative, legate anche al silenzio della stessa vittima che non ha collaborato sostenendo di non avere idea del perchè gli avessero sparato, i carabinieri della Compagnia di Alcamo guidati dal capitano Giulio Pisani sono comunque riusciti a risalire al movente. A loro supporto anche le telecamere della videosorveglianza installate all’interno della pompa di benzina che, seppur non nitide, hanno aiutato a trovare determinanti riscontri. Il resto lo hanno fatto le indagini con tecniche tradizionali. A complicare sicuramente le indagini non solo il fatto che il trentenne non abbia fornito alcuna indicazione ma anche l’assenza di testimoni. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, confermata dalle immagini di videosorveglianza della zona, un uomo alla guida di un ciclomotore con il volto coperto da un casco integrale si sarebbe avvicinato all’operaio che stava percorrendo a piedi l’arteria. Il centauro ha estratto una pistola ed ha fatto partire un primo colpo, andato a vuoto, ed un secondo questa volta andato a segno. La vittima è rimasta ferita alla gamba sinistra, a pochi centimetri dal ginocchio: un amico lo ha portato all’ospedale “San Vito e Santo Spirito” dove i medici hanno estratto l’ogiva dalla gamba dell’operaio. Da un’analisi del proiettile estratto dalla gamba del malcapitato si è riusciti a risalire anche all’arma: si tratta di una canna corta di piccolo calibro. Il 30enne se l’è cavata con 20 giorni di prognosi. Ora i carabinieri sono davvero ad un passo dalla svolta investigativa per risolvere il caso e fare pienamente luce sull’episodio. Da considerare che proprio il mondo del piccolo spaccio ad Alcamo recentemente ha fatto una vittima: si tratta di Enrico Coraci, ucciso poco più di un anno fa da due fratelli per un debito di droga non saldato. Ad Alcamo la droga purtroppo scorre a fiumi e la conferma arriva anche dalle continue operazioni portate a termine dalle forze dell’ordine: numerosi gli spacciatori che negli ultimi anni sono finiti dietro le sbarre.