Alcamo, adottato il nuovo PRG: il Commissario salva la Variante prima della scadenza

Si chiude con un cambio di passo il 2025 per l’urbanistica di Alcamo. Nella giornata di ieri, il Commissario ad acta Massimo Giuseppe Aleo ha adottato ufficialmente la Variante Generale al Piano Regolatore Generale , insieme al Rapporto Ambientale e allo Studio di Incidenza per la procedura di Valutazione Ambientale Strategica. L’atto arriva dopo le difficoltà in consiglio comunale, dove il 10 dicembre scorso era venuto a mancare il numero legale a causa delle incompatibilità di 14 consiglieri su 24, rischiando di compromettere i termini di legge: la scadenza del 31 dicembre avrebbe imposto di ricominciare da zero le procedure per il nuovo Piano Urbanistico Generale. Il nuovo PRG aggiorna il vecchio piano del 2001, ormai obsoleto, recependo studi specialistici in ambito geologico, agricolo-forestale e progettuale.

Particolare attenzione è stata riservata alla sicurezza: le prescrizioni del Genio Civile di Trapani tutelano le zone a rischio idrogeologico e le fasce di rispetto per le faglie attive. Vige l’inedificabilità assoluta nelle aree ad alto rischio idrogeologico e nelle zone di frana, con l’obbligo di mantenere una distanza di 200 metri dalle faglie attive e di eseguire indagini approfondite per costruire in aree instabili. Il piano inoltre impone vincoli rigidi per proteggere i pozzi idrici e le aree “Rete Natura 2000”, limita drasticamente gli sbancamenti di terreno e obbliga al corretto smaltimento dei reflui tramite fognatura pubblica o sistemi a norma. L’amministrazione comunale ha espresso soddisfazione: il sindaco Domenico Surdi e l’assessore Mario Viviano hanno sottolineato come il passo compiuto valorizzi anni di lavoro. Sebbene il Commissario abbia adottato la Variante, l’iter non è concluso. Ora si apre la fase delle osservazioni dei cittadini e degli enti interessati, che potrebbero sollevare ulteriori criticità specifiche su singoli lotti o aree urbane. Con questo atto, Alcamo conclude un anno amministrativo critico, segnando un punto di svolta potenziale per la pianificazione territoriale e aprendo la strada a nuovi interventi di sviluppo urbano, con attenzione alla sicurezza, all’ambiente e alla partecipazione della cittadinanza.