Lavori per il Santuario di Maria Santissima dei Miracoli di Alcamo per la messa in sicurezza e per evitare allagamenti frequenti nello spiazzale antistante la chiesa e nella stessa chiesa. Grazie alla programmazione del Comune di Alcamo sono stati firmati due i decreti di finanziamento emanati rispettivamente dall’Assessorato delle Infrastrutture e delle Mobilità per un importo di euro 80.000,00 per sostenere le spese di progettazione relative ad interventi infrastrutturali per la messa in sicurezza dell’area del santuario. Altri 200.000,00 da parte della Protezione Civile Regionale per la realizzazione dei lavori volti a fronteggiare l’emergenza e mitigare la crisi di rischio idrogeologico, causato da violenti eventi meteorologici eccezionali come quelli dello scorso del 10- novembre 24 settembre che hanno creato pericoli per la pubblica incolumità e la salute pubblica.
Dopo i due violenti temporali l’amministrazione comunale si è attivata per intervenire e richiedere un finanziamento alla Regione, fondi ora ottenuti, sia per la messa in sicurezza che per la mitigazione del rischio idraulico di tutta l’area del Santuario. Dichiarano il sindaco Domenico Surdi e il vicesindaco Alberto Donato “grazie a questo finanziamento avvieremo immediatamente la progettazione dell’intervento che potrà risolvere in maniera definitiva la situazione sia in ambito strutturale che di incolumità pubblica”. “Ad oggi, la situazione è già sotto controllo perché subito dopo il nubifragio che, per noi, ha rappresentato un evento particolarmente grave anche perché ha ferito uno dei luoghi simbolo della religiosità alcamese, siamo intervenuti subito con fondi comunali, per riaprire la chiesa e per mettere in sicurezza l’area circostante” sottolineano Surdi e Donato.
La leggenda vuole che il 21 giugno del 1547 alcune donne mentre erano intente a lavare i loro panni presso il ruscello vicino alla “Cuba”, come veniva chiamato l’arco di un mulino demolito, dal boschetto sovrastante videro scagliare delle pietre. Pensando ad un gruppo di giovinastri o a dei ladruncoli cominciarono a gridare. Cessata la prima scarica e incominciatane un’altra le donne si accorsero che le pietre oltre a non provocare dolore alle parti colpite, ridavano la salute ad alcune di esse che erano inferme. Fatta una ricerca nel boschetto venne rinvenuta, nascosta in una buca a forma di cappelletta, l’icona della Madonna. Un nobile condottiero spagnolo don Ferdinando del Celada y De Vega, governatore di Alcamo, fece erigere l’attuale chiesa dedicata alla Patrona della città, nota sotto il nome di santuario. Nei tre giorni, dal 19 al 21 giugno anniversario della Bedda Matri di li Miraculi, si svolge il festino che col passare del tempo ha subito notevoli trasformazioni.






