Iniziati ieri i festeggiamenti in onore di Sant’Anna che si concluderanno il 27 luglio. La novena si articola con la recita del rosario in dialetto e le celebrazioni eucaristiche. Martedì 22 luglio alle 21 la musica e il cinema, sabato 26 la solennità di Sant’Anna con alle 17,30 la processione e al termine la benedizione delle donne in attesa presso l’orto di ballo. Domenica 27 luglio si celebra la festa dei nonni e degli anziani. La prima notizia in cui viene definita cappella di Sant’Anna si ha in un atto notarile del 15 novembre 1582. Lo storico De Blasi afferma che il 15 gennaio 1653 il barone Francesco Triolo ebbe dal Papa Innocenzo X° il permesso di trasformare la cappella in chiesa. La chiesa fu riedificata dopo il 1845. Nel 1954 le autorità comunali furono costrette a fare murare l’ingresso, per il grave stato di abbandono in cui si trovava. Nel 1960 la farmacista Marianna Raccuglia vedova Manno e i figli cedettero in uso al Comune la chiesetta di Sant’Anna, allora chiusa al culto. Negli anni ottanta i padri Salesiani utilizzarono la chiesa per usi liturgici per i fedeli della contrada. Questa una breve ricostruzione storica della chiesa di Sant’Anna dove si svolge la solennità dedicata a colei che è considerata dalla tradizione cristiana la moglie di Gioacchino e la Madre della Madonna.






