Al via “Festival Visioni Notturne”. In programma anche film sulla Patrona di Castellammare del Golfo

Al via da oggi il “Festival Visioni Notturne Sostenibili. Notte di documentari con gli autori – settima edizione”, la prima manifestazione culturale di scena in Sicilia dopo le riaperture dovute ad un generale miglioramento dell’emergenza pandemica. Sono tre le giornate in programma, da giovedì 27 maggio a sabato 29, con un fitto calendario di incontri e proiezioni in presenza ed in diretta streaming, a Salemi, Segesta e Gibellina. L’iniziativa è realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e immagini per la Scuola, promossa dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione, per un progetto del Cresm Centro ricerche economiche e sociali per il Meridione.

Tra i film in programmazione anche la pellicola del  filmmaker di Castellammare del Golfo che vive e lavora a Milano, Salvatore Bongiorno, sulla patrona della cittadina marinara, in scena  questa sera, giovedì 27 maggio, alle ore 23,05. Il culto e la tradizione religiosa legata alla Madonna del Soccorso, con la teatralità della sua rievocazione storica e la tradizionale processione a mare. A Castellammare del Golfo, da anni si svolge la manifestazione teatrale e religiosa denominata appunto “Rievocazione Storica”.

L’ultima è stata messa in scena nel 2018, a distanza di sette anni dall’ultima ed ha riscosso grandissimo consenso. Il film in scena al “Festival visioni notturne sostenibili” è il ritratto di un popolo e della sentita devozione alla Patrona Maria SS. del Soccorso, ambientato in un luogo ad “alta vocazione turistica” che negli ultimi vent’anni è nel pieno di una vera trasformazione culturale, sociale ed economica. Sempre del filmmaker castellammarese, il 29 maggio alle 21.30, sarà proiettato il trailer del documentario “Viri Soccu Virus”, un’anticipazione del prossimo lavoro del regista ancora in fase di realizzazione.

Fino alla fine dell’estate 2021 Bongiorno sarà alla ricerca di storie e testimonianze dirette che raccontano la Sicilia attraverso gli occhi dei lavoratori del turismo, della musica e dello spettacolo, durante la pandemia che stiamo ancora vivendo.