Un’iniezione di risorse per trasformare radicalmente il volto e l’efficienza dell’aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani-Birgi. È questo l’obiettivo del massiccio piano di investimenti da 13,8 milioni di euro presentato oggi a Palazzo d’Orléans dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e dal numero uno di Airgest, Salvatore Ombra.
I fondi, provenienti dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) 2021-2027, non serviranno a semplici interventi di manutenzione ordinaria, ma a una vera e propria metamorfosi strutturale e tecnologica dello scalo trapanese.
Un cantiere a 360 gradi
Il progetto tocca ogni nervo scoperto dell’infrastruttura. Tra le voci di spesa più consistenti spiccano i 3,5 milioni di euro destinati alla ristrutturazione e all’adeguamento sismico della caserma dei Vigili del Fuoco e i circa 2,7 milioni per l’ammodernamento delle aree partenze e dei varchi di controllo. Grande attenzione è rivolta anche alla logistica e all’ambiente: oltre 2,4 milioni saranno investiti nel nuovo sistema di smistamento bagagli (Bhs), mentre 2,2 milioni serviranno per la messa a norma idraulica e ambientale del depuratore.
Il piano prevede inoltre il restyling delle aree check-in e il potenziamento dei settori dedicati ai voli extra Schengen, sia in arrivo che in partenza, per rispondere alla crescente internazionalizzazione dei flussi.
«La nostra visione è quella di uno scalo all’avanguardia», ha dichiarato con forza il governatore Schifani. «A Trapani realizzeremo entro un anno un miglioramento che porterà sicurezza, comfort e qualità, sempre guardando alla sostenibilità ambientale».
Un investimento che, nelle intenzioni del governo regionale, funge da volano strategico: l’aumento del valore dell’infrastruttura è infatti il preludio necessario in vista della futura privatizzazione della gestione, un percorso già tracciato dall’esecutivo per i piccoli scali siciliani.
Cronoprogramma: lavori al via entro giugno 2026
Il presidente di Airgest, Salvatore Ombra, ha rassicurato sulle tempistiche, sottolineando come la macchina burocratica sia già a pieno regime. Gli otto bandi sono pronti: cinque sono già in mano alla Centrale Unica di Committenza (Cuc) e i restanti tre verranno inviati a breve.
«Prevediamo l’avvio dei cantieri entro giugno 2026», ha spiegato Ombra, «con l’obiettivo di chiudere tutti i lavori nei primi mesi del 2027. Grazie a queste risorse, Airgest può finalmente sviluppare una progettualità di ampio respiro».
L’intervento su Trapani si inserisce in una strategia più ampia che vede la Regione Siciliana impegnata nel potenziamento del trasporto aereo su scala isolana. Complessivamente, i fondi Fsc destinati agli aeroporti ammontano a 83,6 milioni di euro. Se Trapani beneficia di 13,8 milioni, la fetta più consistente è andata a Comiso (46,8 milioni), seguiti da Palermo (13,9 milioni) e Catania (9,1 milioni).






