Acqua, Alcamo respira: grazie ai nuovi pozzi di Inici erogazione garantita ogni 72 ore

La disponibilità è di 122 litri di acqua al secondo. Ciò ha consentito che a partire da ieri i turni di erogazione ad Alcamo passano ad ogni tre giorni. Il miglioramento grazie all’arrivo di trenta litri al secondo dalle sorgenti del monte Inici che sovrasta Castellammare del Golfo, come ampiamente comunicato nei tg di alpauno. Dei 49 litri al secondo buona parte dell’acqua è stata destinata al Comune di Alcamo, acqua della quale si parla da diversi mesi. A beneficiare  dell’uso di questi pozzi l’intero sistema sovracomunale. A portare avanti questo progetto è stata Sicliacque con la quale il Comune di Alcamo ha un  rapporto da circa dieci anni grazie al contratto che prevede il pagamento di 69 centesimi più Iva a metrocubo. In origine sono stati 50 i litri di acqua proveniente da Montescuro. Poi sempre a meno causa della siccità, che hanno fatto scendere notevolmente la portata delle sorgenti. Siamo moggi arrivati a 21 litri al secondo non sempre garantiti per le continue rotture delle condutture che hanno mandato in tilt l’erogazione ad Alcamo scatenando le proteste del sindaco Domenico Surdi e dell’assessore Vittorio Ferro da tempo quotidianamente impegnato sul fronte dell’acqua ottenendo buoni risultati.

L’acqua di Inici immessa nella rete che da Fulgatore arriva ad Alcamo che sarà per buona parte sostituita  grazie al finanziamento da parte della Regione di sei milioni e mezzo di euro. Ad Alcamo ci sono stati periodi difficili nell’erogazione dell’acqua con turni che hanno superato i dieci giorni e con un gran via vai di autobotti che si riforniscono al Bottino. Ora la situazione è migliorata e speriamo che non  si verifichino intoppi nell’arrivo dell’acqua ai serbatoi del Bottino. Alcamo utilizza i propri  pozzi con la disponibilità di 49 litri al secondo dalla sorgenti di Cannizzaro territorio di Partinico. Sorgente ottenuta dopo una grande battaglia seguita all’occupazione della sala consiliare per quasi tre mesi  che mise le ali ai piedi all’allora sindaco Giuseppe Sucameli (1986-1988). Sucameli grazie alla sua amicizia con Giuseppe Zamberletti, allora capo della protezione civile, ottenne la sorgente di Cannizzaro. A Cannizzaro vanno aggiunte le altre sorgenti in territorio di Monreale, Partinico e San Giuseppe Jato dalle quali arrivano altri 45 litri al secondo.