Abusi ad Alcamo Marina: al via l’abbattimento dei primi 15 immobili illegali

Si inizierà con l’abbattimento di 15 immobili realizzati negli anni ad Alcamo Marina, esempio di illegalità su un territorio che si è iniziato a violentare ad inizio degli anni sessanta con migliaia di colate di cemento abusivo che hanno stravolto uno dei più belli angoli del golfo di Castellammare. Si è costruito ovunque sotto lo sguardo distratto di che avrebbe dovuto fare rispettare la legge. L’appalto è stato aggiudicato ad una impresa di Messina che ha praticato un ribasso del 31 per cento su un importo a base d’asta di un milione e 200 mila euro. L’appalto fa parte dell’accordo quadro che consente al Comune di individuare e segnalare le case da abbattere sulla base delle indicazioni dell’ufficio tecnico. L’impresa di Messina oltre alla demolizione dovrà provvedere anche a togliere tutto il materiale derivante dall’abbattimento, che proseguirà sino all’esaurimento dei fondi.

Sulla situazione delle demolizioni più volte la Procura della repubblica di Trapani ha chiesto chiarimenti al Comune. Nonostante l’avvio delle demolizioni ormai è impossibile recuperare Alcamo Marina, abitata in estate da 20 villeggianti. Da anni si parla anche di realizzare opere di urbanizzazione come le fognature che figurano nelle dichiarazioni programmatiche dei sindaci che negli ultimi 50 anni hanno amministrato Alcamo. Dichiarazioni che continuano a rimanere sulla carta. Ad Alcamo Marina si è costruito in ogni dove anche quasi sul letto dei torrenti come il Canalotto. La precarietà del territorio è dimostrata anche dalla frana che si verificò sulla collina di fronte alla Tonnara.

Di recente designato un gruppo di tecnici del Comune di Alcamo per coordinare il piano per la demolizione di immobili abusivi. La designazione fa riferimento alla sottoscrizione di un accordo quadro dello scorso dicembre, dalla durata i 4 anni. A coordinare il progetto l’architetto Roberto Di Simone. Il valore stimato dell’affidamento è pari a 800 mila euro mentre il Comune impegna anche la somma di 410 mila euro al capitolo di bilancio 2025-2027 alla voce avanzo di sanatoria. Spesa complessiva un milione e 200 mila euro. Gli immobili da abbattere, sarebbero centinaia  e si trovano a macchia di leopardo su tutto il territorio e in particolare ad Alcamo Marina. Ad Alcamo con le varie sanatorie sono state presentate 12 mila e 500 domande e ciò dimostra la vastità del fenomeno dell’abusivismo

Foto di ADMC da Pixabay