Il Consiglio comunale di ieri, 28 gennaio, ha sancito un nuovo assetto per le forze politiche che sostengono l’amministrazione del sindaco Fausto. Tra passaggi di gruppo e nuove nomine interne, la geografia dell’aula di Palazzo Crociferi appare oggi profondamente rinnovata, pur mantenendo salda la linea di supporto al primo cittadino.
La novità più rilevante riguarda la consigliera Liboria Di Bartolo, che ha ufficializzato la sua adesione a Forza Italia. Entrata in aula lo scorso giugno a seguito delle dimissioni di Giovanni Ciufia (passato in Giunta), la Di Bartolo era stata eletta originariamente nella lista civica del sindaco, “È ora con Fausto sindaco”.
Nella nota letta dalla vicepresidente Angela Bongiorno, la consigliera ha chiarito che il suo ingresso tra gli azzurri — dove affiancherà Antonio Mercadante e la capogruppo Brigida De Simone — non sposta il suo asse politico: la fedeltà alla maggioranza di governo rimane confermata.
Movimenti significativi si registrano anche tra le fila di Fratelli d’Italia. Il testimone della guida del gruppo passa ad Antonio Como, nominato nuovo capogruppo dall’uscente Epifanio Bonventre (fresco di nomina assessoriale). A completare il quadro dei vertici del partito di Giorgia Meloni è la consigliera Rita Barone, designata vice capogruppo.
L’avvicendamento segue il recente insediamento di Como, subentrato dopo le dimissioni da consigliere dell’assessore Giovanni D’Aguanno, mossa necessaria per rispettare il limite di legge che impedisce la presenza di più di due consiglieri all’interno della Giunta municipale.
Oltre ai giochi di posizionamento politico, l’assise presieduta da Giuseppe Ancona ha affrontato diversi punti tecnici. Dopo aver smaltito una serie di interrogazioni e il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio, il Consiglio ha dato il via libera a due provvedimenti chiave:
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Chioschi commerciali: approvata la modifica al regolamento (Art. 7) specifica per la collocazione dei punti vendita all’interno del parco urbano di Villa Olivia.
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Tutela del Made in Sicily: accolta la proposta di Coldiretti Trapani riguardante la revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari, un atto volto a blindare la tracciabilità delle eccellenze locali.






