È stata disposta la scarcerazione dell’alcamese Francesco Domingo a seguito dell’accoglimento dell’istanza presentata dal suo difensore, avvocato Antonino Vallone.
Il giudice ha ritenuto attenuate le esigenze cautelari, concedendo all’indagato la misura degli arresti domiciliari in sostituzione della custodia in carcere. Arresti domiciliari che dovrà scontare in una comunità di Reggio Calabria.
Il provvedimento arriva in attesa della celebrazione del processo, che si svolgerà con rito abbreviato. Nello stesso procedimento risulta coinvolto anche il tunisino Alessandro Abbes, lui agli arresti domiciliari, difeso dall’avvocato Anna Fundaró, la cui posizione verrà valutata sempre con il rito abbreviato. Il rito abbreviato, qualora richiesto e ammesso, consentirà una definizione più rapida del procedimento. L’alcamese Domingo e il tunisino Abes erano stati arrestati lo scorso ottobre dai carabinieri di Alcamo con l’accusa di estorsione e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. La vicenda delle estorsioni è venuta a galla grazie al titolare dell’interpoint di corso San Francesco di Paola non appena è venuto a conoscenza delle “richieste” dei due pregiudicati al centro scommesse. I due in almeno sei occasioni si sarebbero presentati nell’ Interpoint chiedendo somme di denaro. I due si sarebbero recati, in sei diverse circostanze, presso l’attività prelevando contanti dalla cassa per un totale di oltre 500 euro, arrivando a minacciare titolare e dipendenti anche con un’ascia. Entrambi gli arrestati sono individui noti a carabinieri e polizia.






