Si chiude l’era del commissariamento per lo Iacp di Trapani. Con l’insediamento ufficiale avvenuto questa mattina, l’Istituto Autonomo Case Popolari torna a una gestione ordinaria sotto la guida dell’avvocato Vincenzo Scontrino, che riassume la carica di Presidente già ricoperta tra il 2020 e il 2023. Al suo fianco, nel ruolo di Vice Presidente, siederà l’avvocato alcamese Alessandro Fundarò, mentre il Consiglio di Amministrazione è completato dall’avvocato Gaetana Pontrelli.
L’insediamento, formalizzato alla presenza del Direttore Generale, Francesco Guarano, e del Collegio straordinario dei Sindaci, segna il ritorno della governance politica dell’ente dopo il decreto di nomina firmato dal Presidente della Regione lo scorso 14 gennaio.
Un’agenda tra legalità e decoro urbano
Le linee programmatiche della nuova amministrazione sono chiare: recupero edilizio, miglioramento della vivibilità nei rioni e, soprattutto, un attacco frontale all’emergenza delle occupazioni abusive. Il Presidente Scontrino, affiancato dal Vice Presidente Fundarò e dalla consigliera Pontrelli, ha subito tracciato la rotta, sottolineando il valore sociale dell’abitare: «Siamo qui per garantire che il diritto alla casa sia rispettato. Non parliamo di numeri, ma di vite e dignità delle famiglie».
Il caso giudiziario: “Gestione sana, indagine limitata”
L’insediamento avviene in un momento delicato, segnato da un’indagine giudiziaria che ha coinvolto un dipendente dell’ente. La nuova presidenza ha voluto rassicurare l’opinione pubblica: «L’indagine riguarda una casistica estremamente circoscritta: appena quattro pratiche di voltura e sanatoria. La gestione complessiva degli alloggi non è intaccata. L’ente ha già sospeso il dipendente e ha sempre applicato rigorosamente le misure anticorruzione dell’Anac».
La stoccata ai Comuni e il nodo occupazioni
Il vertice dello Iacp non ha risparmiato critiche al sistema delle autonomie locali. Sui circa 8.000 alloggi gestiti in provincia, quasi mille risultano occupati abusivamente. Un numero enorme, a fronte di appena 200 soggetti che avrebbero i requisiti per la sanatoria.
«Lo Iacp non può agire da solo – ha ammonito Scontrino – i Comuni devono fare la loro parte. Spetta a loro eseguire gli sgomberi e, soprattutto, aggiornare le graduatorie tramite i bandi annuali. Molte amministrazioni sono inadempienti su questo fronte, e ciò nega il diritto a chi è regolarmente in lista». Il Presidente ha anche replicato alle recenti dichiarazioni della sindaca di Erice, Daniela Toscano, su presunte “anomalie”: «Se ne ha avuto sentore, mi auguro le abbia denunciate all’autorità giudiziaria, come abbiamo fatto noi in passato».
Futuro e investimenti: dal Social Housing ai beni confiscati
Nonostante le criticità, lo Iacp di Trapani si presenta come un ente finanziariamente solido, con bilanci approvati e pronti per il triennio 2026-2028. Tra gli obiettivi a breve termine spiccano il completamento dei progetti di Social Housing a Trapani e Marsala e la riqualificazione di un albergo confiscato alla mafia a Castelvetrano, destinato a diventare un polo di servizi e alloggi.
Il messaggio finale del nuovo Cda agli inquilini è un appello alla corresponsabilità: «Chiediamo il pagamento puntuale dei canoni e il rispetto per la cosa pubblica. Solo così potremo garantire le manutenzioni necessarie».
L’avvocato Alessandro Fundarò, alcamese, assume la Vice Presidenza dello Iacp di Trapani portando con sé una consolidata esperienza nel settore legale e amministrativo. Stimato professionista del foro locale, Fundarò è noto per il suo impegno nel tessuto civile e professionale del territorio.
La sua nomina al fianco del Presidente Scontrino rappresenta un segnale di continuità e competenza tecnica per l’ente. Insieme alla collega Gaetana Pontrelli, Fundarò avrà il compito di coadiuvare la presidenza nella gestione del vasto patrimonio immobiliare dell’istituto, con un occhio di riguardo alla legalità e alla trasparenza amministrativa, temi che ha già dichiarato di voler porre al centro del proprio mandato.






