Riaprite il PalaDangelo: Messana e altri 5 consiglieri chiedono il ripristino dell’impianto

Il consigliere Saverio Messana è il primo firmatario della atto di indirizzo presentato al Libero consorzio di Trapani per cercare di salvare dall’abbandono e dal degrado il PalaDangelo della via Kennedy di Alcamo. Sei in tutto i firmatari che hanno chiesto il ripristino della palestra, di proprietà della Provincia, realizzata ad Alcamo dove non manca “la fame” di impianti sportivi. Lo scopo è quello “di consentire il ripristino della piena funzionalità dell’impianto anche in considerazione della collocazione del bene immobile tra le valorizzazioni mediante concessione onerosa nel Piano della valorizzazioni e alienazioni 2026-2028”, è scritto nell’atto di indirizzo.  “Tale intervento ottenuta  la qualificazione economica potrebbe essere oggetto di collocazione  nel Piano triennale delle opere pubbliche, elenco annuale,  da finanziare mediante l’avanzo di amministrazione   determinato a chiusura dell’esercizio 2025. Disponibili quasi 10 milioni di euro e parte della somma può essere impiegata per il PalaDangelo” sottolinea Saverio Messana.

Da quando è stato inaugurato, ha funzionato regolarmente solo una decina d’anni. Poi ne sono trascorsi altri 12 fra chiusura, raid vandalici, riapertura come hub vaccinale e nuovamente chiusura con gravi danni causati dai vandali. È la triste storia del PalaDangelo, il palazzetto dello sport costruito ad Alcamo a tempo di record dall’ex provincia regionale di Trapani e dedicato al giovane alcamese che morì a Torino, accoltellato da un folle rumeno, mentre stava rientrando in Sicilia dopo avere visto una partita della Juventus. Una struttura grande e molto bella che, nel 2011, ospitò anche un concentramento di qualificazione ai campionati mondiali di pallamano con le nazionali di Italia, Grecia e Montenegro. Nel 2017, quando già il Palasport era stato “ferito” da gravi danni l’ex provincia lo affidò in gestione gratuita al comune di Alcamo. Ma tutto restò fermo. Poi arrivò il COVID e l’impianto, quasi pronto per essere riaperto alle attività sportive, venne assegnato all’ASP che vi realizzò un grande hub vaccinale. Il centro per le vaccinazioni anti-Covid è oramai chiuso. Nel frattempo il comune di Alcamo è stato estromesso perché l’ex Provincia ha rescisso il contratto gratuito mettendo il Palasport nel piano di valorizzazione. A conclusione di un sopralluogo i danni vennero valutati in 100 mila euro. Ora si spera nel Libero consorzio per la riapertura.