I colpi mortali che hanno ucciso Vito La Puma sarebbero stati sparati da una sola arma da fuoco. Lo ha stabilito l’autopsia all’istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo sul corpo dell’allevatore di Borgetto assassinato mercoledì nelle campagne tra Partinico e Borgo Parrini. L’allevatore è stato centrato da 5 colpi di arma da fuoco. Sono infatti 5 i fori trovati sul corpo dell’uomo nel corso dell’autopsia effettuata ieri pomeriggio all’istituto di Medicina legale del Policlinico di Palermo. L’uomo, 73 anni, allevatore di Borgetto, è stato ucciso a colpi di revolver calibro 38 mercoledì mattina mentre stava pascolando il suo gregge come faceva ogni giorno. Il killer ha sparato da vicino per non mancare il bersaglio. Mortali i colpi che hanno centrato la testa e la mandibola. Trovati altri 3 fori di dimensioni più piccole: uno al polso ed altri due all’altezza del torace. Gli uomini della squadra mobile e del commissariato di polizia di Partinico continuato a scandagliare la vita della vittima e sono stati sentiti gli agricoltori della zona e naturalmente i familiari della vittima. Pare che la vittima abbia avuto screzi con alcuni proprietari dei terreni dove pascolava che lamentavano danni a causa del passaggio delle pecore nelle aree coltivate e il furto di ortaggi. Indagini a 360 gradi che non escludono alcuna pista.






