E’ la pagina più buia e sconcertante della storia del basket trapanese. Ieri sera, il match contro l’Hapoel Holon, valido per l’andata dei play-in della Basketball Champions League, è durato appena 6 minuti e 57 secondi. Gli arbitri hanno decretato anzitempo la fine sul punteggio di 38-5 per gli israeliani, perché la squadra di Alex Latini era rimasta in campo con un solo giocatore. A Samokov, campo neutro, sede delle partite di Holon, erano presenti solo 5 giocatori in maglia granata: dei 7 professionisti rimasti sotto contratto dopo le cessioni di Ford, Eboua e Hurt e lo svincolato Alibegovic, soltanto in 3, gli italiani Cappelletti, Rossato e Pugliatti, avevano accettato di partire per la Bulgaria insieme ai giovani Patti e Martinelli. Scendendo in campo anche ai minimi termini, Trapani ha evitato una sanzione di 600mila euro con relativa esclusione dalla competizione, prevista in caso di rinuncia. Gli Shark hanno iniziato la partita con 5 giocatori in campo e con il solo coach Latini in panchina, senza sostituti disponibili; ma prima Rossato, zoppicante dopo pochi secondi, poi Cappelletti ed infine Pugliatti hanno chiesto agli arbitri di uscire dal campo. E quando Patti ha commesso il quinto fallo a 3 minuti dal termine del primo quarto, i tre direttori di gara hanno interrotto il match, applicando il regolamento che impedisce la continuazione della partita quando in campo rimane un solo giocatore, nell’impossibilità di eseguire una rimessa per sé stesso dopo un canestro subito o una interruzione del gioco. “Ringrazio i giocatori che sono andati in Bulgaria a fare questa comparsa, chiaramente indecorosa, che evita però al club una multa di 600mila euro che la BCL ci aveva comunicato in caso di forfait. Grazie alla FIP e alla Lega per averci ridotto in queste condizioni bloccando i tesseramenti”. Questo il commento del presidente Valerio Antonini. Uno scandalo che non tocca solo Trapani ma l’intero basket italiano in Europa e che, e questo è più di un rischio concreto, potrebbe presto vedere alla luce un secondo capitolo. Tra due giorni, infatti, è in programma la sfida di ritorno contro l’Hapoel Holon, e appare piuttosto improbabile che gli stranieri che hanno disertato l’andata riusciranno a farsi convincere a scendere in campo dalla società o, verrebbe da dire, da quello che ne rimane.






