Un via vai continuo, a tutte le ore del giorno e della notte. Volti che entrano, sostano pochi minuti e spariscono. Un’abitazione come tante, in Piazzale Europa a Mazara del Vallo, trasformata nel tempo in un punto di riferimento per chi cercava cocaina e crack. È qui che la Polizia di Stato ha colpito con l’operazione “Ninja”, mettendo fine a una fiorente attività di spaccio radicata nel tessuto urbano e familiare del quartiere. Nel pomeriggio del 5 dicembre, il Commissariato di Pubblica Sicurezza ha dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari per otto persone. Per tre cittadini mazaresi Iè scattata la custodia cautelare in carcere, mentre per altri cinque disposto il divieto di dimora nel Comune di Mazara del Vallo e l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. Tutti e otto sono indagati, a vario titolo, per il reato continuato di detenzione e cessione illecita di sostanze stupefacenti di tipo “pesante”. Gli investigatori lavorano al caso dall’ottobre del 2024 sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Marsala. Un lavoro lungo, paziente e meticoloso, finalizzato a reprimere un traffico che aveva trovato casa in un’abitazione privata, trasformata in una vera e propria “casa di spaccio”. A rendere la vicenda ancora più grave, la circostanza che uno dei soggetti coinvolti stesse già scontando una pena in regime di detenzione domiciliare proprio all’interno dell’abitazione finita sotto osservazione. Un dettaglio che non ha fermato, anzi ha favorito, secondo gli inquirenti, l’organizzazione dell’attività illecita. Un sistema rodato, in grado di garantire un flusso costante di clienti. Clienti fermati e controllati subito dopo l’uscita sono stati trovati in possesso di cocaina, confermando il quadro accusatorio. Nel corso delle indagini sono state documentate oltre mille cessioni di sostanza stupefacente, un dato che restituisce la dimensione del fenomeno e l’impatto che aveva sulla città.





