Fratelli d’Italia e la mancata approvazione del Piano regolatore di Alcamo

Il contestato piano regolatore generale di Alcamo arriverà nelle mani di un commissario regionale. E’ saltata l’approvazione in consiglio comunale che sarebbe dovuta avvenire entro il 31 dicembre. 14 casi di incompatibilità. Solo 10 avrebbero potuto votarlo e quindi approvarlo. Troppo pochi per un argomento così importante che ridisegna il futuro della città di Alcamo.

Sulla mancata adozione con colpevole ritardo alcuni partiti alzano solo ora la voce. Ma dove sono stati durante gli anni in cui si stava elaborando il Piano? Hanno chiesto incontri e chiarimenti? Sembra proprio di No. Continua il silenzio dei partiti  ma una voce si leva fuori dal coro quella del Direttivo di Fratelli d’Italia di Alcamo che esprime  “preoccupazione  e disappunto per l’ennesimo fallimento dell’amministrazione 5 Stelle nella gestione del Piano Regolatore Generale.  Questa situazione evidenzia un inquinamento della procedura amministrativa e un grave fallimento democratico. Invece di garantire una discussione trasparente e partecipata, l’amministrazione ha preferito una via unilaterale, aggirando il consiglio e i cittadini”. Scrive ancora Fratelli d’Italia: “La domanda è: è stato tutto premeditato? La scelta di non affrontare il dibattito in consiglio, con l’assenza di molti consiglieri, sembra aver creato volutamente le condizioni per una nomina commissariale che non rispetta i principi di democrazia e trasparenza”. Fratelli d’Italia denuncia “questo comportamento come una manovra politica che svilisce il diritto dei cittadini di partecipare a decisioni cruciali per il futuro della città. Alcamo merita un’amministrazione che ascolti, discuta e decida insieme ai cittadini, non che scivoli verso decisioni facili e rapide per evitare il confronto”.