La pena è pesante: 15 anni di carcere. Il Tribunale di Marsala ha condannato Alfonso Tumbarello, il medico di Campobello Di Mazara che ha avuto in cura il boss Matteo Messina Denaro durante la latitanza. Accolta la ricostruzione del pubblico ministero Gianluca De Leo, che ne aveva chiesti 18. L’imputato è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e falso ideologico. Per mesi Tumbarello, ha prescritto analisi e terapie al capomafia che utilizzava all’epoca l’identità di un paziente del dottore, il geometra Andrea Bonafede. Per i pm il medico sapeva in realtà perfettamente che le prescrizioni erano per il boss. “Pensavo che fosse davvero Bonafede la persona malata”, si è sempre difeso il medico. Falso, sostiene l’accusa: Tumbarello sapeva benissimo che dietro Bonafede si nascondesse il padrino, dice l’accusa. Nel suo passato c’era già una pesante ombra. Tumbarello conosce bene uno dei familiari di Messina Denaro. Si tratta del fratello dell’ex latitante, Salvatore, che per un periodo ha guidato la famiglia mafiosa di Castelvetrano. Tumbarello rilasciò a Messina Denaro, alias Andrea Bonafede, pure un certificato di sana e robusta costituzione per “l’accesso in comunità e negli impianti sportivi”. È datato 7 luglio 2021. Lo stesso giorno il medico di Campobello di Mazara, però, firmava per il suo assistito la scheda di ricovero in ospedale perché affetto da un tumore maligno al colon.






