Dopo 15 anni di silenzio, l’orologio monumentale di Palazzo Crociferi è tornato a scandire le ore, accompagnato dal rintocco delle storiche campane. Un suono che restituisce alla città un tassello prezioso della memoria collettiva e il ritmo familiare di un luogo simbolico. Il restauro, curato da Danilo Gianformaggio della ditta trapanese “Manutentori del Tempo”, ha richiesto studio e precisione per garantire la piena funzionalità dell’orologio e delle campane, rispettandone l’identità originaria. L’intervento è costato oltre 5.700 euro, una spesa considerata necessaria per valorizzare un patrimonio storico e culturale della città. «È un piacere vedere l’orologio nuovamente funzionante e sentire di nuovo le campane – sottolineano il sindaco Giuseppe Fausto e l’assessore alla Cultura Giovanni D’Aguanno –.
Con questo intervento valorizziamo il nostro patrimonio architettonico e restituiamo vitalità a un monumento che ha attraversato secoli di storia». Palazzo Crociferi, costruito tra il 1659 e il 1660 per volontà della nobildonna Francesca Balsamo di Roccafiorita, è uno degli edifici più antichi e rappresentativi della città. Sorge sul corso Bernardo Mattarella, di fronte alla villa comunale Regina Margherita, e conserva elementi barocchi come balconi e mensole intagliate, con al centro l’orologio monumentale. La campana restaurata completa l’iconografia del palazzo, simbolo visivo e identitario per la comunità. Grazie al restauro, l’orologio sarà ammirabile anche nelle ore serali grazie a un impianto di illuminazione a Led. Il ritorno del battito delle ore e del rintocco delle campane restituisce al centro di Castellammare del Golfo un elemento storico che da generazioni scandisce il tempo della città e ne racconta la memoria.






