Un anno in volo per l’aeroporto “Falcone-Borsellino”, che da gennaio 2025 ha visto crescere il traffico passeggeri dell’8,6% rispetto al 2024, complice il fascino delle rotte internazionali verso Londra e New York e l’ormai consolidata attrattività di Spagna, Francia, Olanda, Germania, fino ai collegamenti con Turchia e Tunisia. Un movimento di viaggiatori che racconta lo slancio dello scalo palermitano, ma anche il conseguente aumento dei tentativi di aggirare le regole. Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno potenziato fin dai primi giorni dell’anno i presidi. E i numeri confermano. Le ispezioni valutarie hanno intercettato movimentazioni non dichiarate per oltre mezzo milione di euro. Una fotografia nitida che ha permesso di scovare non solo le nuove rotte del denaro illecito, ma anche le modalità creative escogitate dai passeggeri per farla franca: banconote infilate nei bagagli a mano, nelle fodere delle valigie, negli indumenti.

A fiutare i nascondigli più ostinati, le unità cinofile specializzate, ormai parte imprescindibile delle operazioni. Ma non è solo il denaro a muoversi in modo irregolare. Sul fronte stupefacenti, il 2025 ha già registrato 25 denunce alla Procura e 108 segnalazioni alle Prefetture per uso personale, con il sequestro di quasi 600 grammi di marijuana, dosi di cocaina e hashish oltre a LSD, ketamina e metanfetamina. Anche qui, il fiuto impeccabile dei cani antidroga ha fatto la differenza. Decisi i colpi inferti anche al contrabbando di tabacchi: due passeggeri arrestati per aver tentato di introdurre 64 chili di sigarette destinate al mercato nero e venti sanzionati per ulteriori 16 chili, con un’evasione accertata di tributi pari a 21 mila euro. E non è tutto. 67 verbali per merce contraffatta, 550 articoli di lusso sequestrati e blocco all’importazione di medicinali illegali, ulteriore prova che i varchi aeroportuali restano un fronte caldo per chi prova a immettere sul mercato prodotti pericolosi. Nel mirino anche il traffico di specie protette: ventuno coralli, privi di certificazione CITES, nascosti tra gli effetti personali dei passeggeri, sono stati sequestrati con relative sanzioni da 10 mila euro.






