Una serie di richieste dell’ATI Trapani sono il punto di partenza del confronto che ieri pomeriggio ha riunito sindaci e governo regionale a Palazzo d’Orléans. Il documento, sottoscritto da tutti i primi cittadini, dal presidente dell’ATI e dal presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, elenca una serie di interventi ritenuti indispensabili per affrontare la crisi idrica provocata dal prosciugamento della diga Garcia. La prima richiesta è la sospensione immediata dei prelievi a uso irriguo, da formalizzare con un’ordinanza del presidente della Regione, per salvaguardare le residue risorse potabili. I sindaci chiedono inoltre l’istituzione di una commissione d’inchiesta regionale per accertare responsabilità e carenze gestionali, verificare le condizioni degli affluenti e delle traverse, e programmare interventi di manutenzione e bonifica del sottofondo dell’invaso.
Sul fronte delle soluzioni alternative, l’ATI propone l’attivazione immediata delle procedure per due nuovi moduli di dissalazione da 96 litri al secondo ciascuno, dotati di impianti fotovoltaici per contenere i costi energetici, da aggiungere all’impianto avviato lo scorso 23 novembre a Trapani. Nel documento si chiede anche lo stanziamento di almeno 30 milioni di euro nella finanziaria regionale per l’acquisto e l’installazione dei contatori nei comuni ex Eas, passaggio necessario per la gestione integrata del servizio e per la bollettazione puntuale dei consumi. Un ulteriore capitolo riguarda la richiesta di assegnare all’ATI una quota significativa, non inferiore a 40 milioni, dei fondi della misura regionale 2.5.1, da destinare alla sostituzione dei misuratori idrici, al rinnovo delle reti fatiscenti e agli interventi di depurazione. I sindaci sollecitano poi l’utilizzo di fondi regionali immediatamente disponibili per collegare il sovrambito Montescuro Ovest con quello confinante della provincia di Palermo, oltre a un chiarimento sullo stato delle infrastrutture gestite da Siciliacque in termini di perdite, criticità e vetustà. Tra le richieste anche l’eliminazione dalla legge di stabilità della norma sui trattenimenti dei trasferimenti ai Comuni ex Eas, ritenuta penalizzante per gli enti locali.
Durante l’incontro, il vicepresidente della Regione Luca Sammartino ha mostrato disponibilità al confronto – commenta il presidente dell’ATI Francesco Gruppuso – confermando che il collegamento tra il lago Arancio e l’invaso Garcia sarà completata entro tre settimane, misura ritenuta decisiva per superare l’emergenza. Il direttore generale della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, ha assicurato la continuità del supporto tramite autobotti per tutti i Comuni che ne faranno richiesta.
Intanto, l’ATI Trapani ha redistribuito ulteriori 50 litri al secondo dal sistema Bresciana ai comuni del Montescuro Ovest e ha convocato una riunione urgente per completare entro dieci giorni il collegamento dei pozzi di Inici con un intervento straordinario di Siciliacque.






